Con l’acronimo PNIEC si indica il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, cioè il documento con cui l’Italia definisce il proprio percorso al 2030 in materia di energia e clima nel quadro del Regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell’Unione dell’energia. Non coincide con una singola legge, con un incentivo o con un bando: si tratta per la precisione di uno strumento di pianificazione nazionale che fissa obiettivi, indirizzi e misure per orientare la transizione energetica del Paese. Il testo aggiornato è stato trasmesso alla Commissione europea il 1° luglio 2024; il MASE ha poi comunicato il successivo invio di una versione con correzioni redazionali il 3 luglio 2024.
Il PNIEC traduce nel contesto italiano gli obiettivi europei su clima ed energia in un quadro programmatico unico. Non si limita a indicare una direzione generale, ma definisce traiettorie e target che orientano le politiche pubbliche nazionali. Nel testo aggiornato del 2024, lo scenario di policy indica al 2030 una quota di fonti rinnovabili pari al 39,4% dei consumi finali lordi complessivi di energia; per il solo settore elettrico, la quota prevista sale al 63,4%. Per questo il Piano è un riferimento fondamentale quando si parla di decarbonizzazione, sicurezza energetica, competitività industriale e sviluppo delle rinnovabili in Italia.
Il Piano si colloca nell’ambito della programmazione strategica nazionale su energia e clima e integra cinque grandi dimensioni: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività. Il suo perimetro riguarda, oltre alla produzione di energia, anche reti, infrastrutture, interconnessioni, consumi, sviluppo tecnologico e capacità industriale. Il Piano è presentato proprio come uno strumento fondamentale della politica energetica e ambientale italiana, articolato in cinque linee d’intervento integrate.
Quando si parla di PNIEC, non si indica una misura direttamente operativa per cittadini o imprese, né un singolo provvedimento applicativo. Il Piano è prima di tutto una cornice di indirizzo: la sua attuazione passa poi attraverso norme, incentivi, procedure e strumenti distinti. Pertanto, quando il termine compare in un testo divulgativo, di solito non rimanda a una singola agevolazione o a una sola regola tecnica, ma al quadro strategico entro cui si collocano molte politiche energetiche nazionali.
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