Vai al contenutoVai al pié di paginaTorna in cima alla pagina
Non solo numeri e calcoli: il vero volto dell’ingegneria per l’economia circolare in A2A

Non solo numeri e calcoli: il vero volto dell’ingegneria per l’economia circolare in A2A

Quando si pensa a chi lavora in ambito ingegneristico, spesso l’immaginazione porta a delineare una professionalità tecnica, immersa tra numeri, calcoli e progetti. Ma questa è solo una parte della realtà. 

Ingegneri ed ingegnere di oggi, e ancor più quelli di domani, sono risorse poliedriche, capaci di integrare competenze tecniche, gestionali, economiche e relazionali, e di guidare la trasformazione verso un futuro sostenibile. 

Nel passato, questa figura professionale era chiamata a trovare la migliore soluzione tecnica in un contesto lineare e individuale. Oggi, la rapidità del cambiamento e la complessità delle sfide ambientali ed economiche richiedono una mentalità aperta, multidisciplinare e orientata all’innovazione. 

In A2A, questa evoluzione è particolarmente evidente all’interno della Business Unit Circular Economy, cuore pulsante di innovazione e competenze a servizio della transizione ecologica. Qui multidisciplinarietà, innovazione, responsabilità ambientale definiscono la professionalità ingegneristica del futuro.

“L'ingegnere è colui che sa guardare alle novità e valutare quando una soluzione consolidata è superata. Se prima questa cosa accadeva nell'arco di 10 anni, oggi succede da un mese all'altro. Per questo credo che la professione di ingegnere sia sempre meno quella di un professionista chiuso in uno stanzino, e sempre più quella di chi mette l’interdisciplinarietà al centro di ogni progetto. Nel nostro settore, dall’ambiente al teleriscaldamento e alla tutela della risorsa idrica, tutti i professionisti sono accomunati da una forte vocazione alla riduzione dell’impronta ambientale.”

Elena Maggioni, Head Of Business Development and Transformation, A2A Ambiente

Multidisciplinarietà

Unire competenze diverse per creare valore

“La figura dell’ingegnere moderno è chiamata a mediare tra diverse "anime" del progetto, ognuna con le proprie esigenze, aspettative e vincoli. Il progetto tecnico non è più un esercizio teorico di perfezione ingegneristica: è una risposta complessa a un sistema di forze che interagiscono.” 

 

Andrea Migliorati, Ingegnere gestionale, Integrazione e Miglioramento Business, A2A Circular Economy

 

Oggi chi si occupa di ingegneria opera in contesti complessi, dove la collaborazione è imprescindibile per armonizzare aspetti tecnici, economici, normativi e sociali. Chi ricopre un ruolo in questo campo sa riconoscere i limiti delle proprie competenze e, proprio a partire da ciò, sa coinvolgere le figure più adatte in base alle necessità del progetto, modellando e affinando contemporaneamente le proprie competenze proprio grazie a un contesto multidisciplinare. 

Il risultato finale è sempre più frutto di un sistema integrato, dove la conoscenza tecnica si fonde con la capacità di trasformare vincoli in opportunità e idee in soluzioni condivise.

Multidisciplinarietà e innovazione

Curiosità e visione per anticipare il cambiamento

“L’ingegnere è qualcuno che, a patto che abbia solide basi sui fondamenti, se la cava sempre, anche quando nell’imprevedibilità e variabilità della vita professionale si trova a dover imparare e gestire mondi e argomenti totalmente diversi da quelli che conosce approfonditamente. Questo proprio grazie a quell’imprinting di saper e voler modellizzare tutto reiterando sempre lo stesso schema mentale.” 

 

Marco Farina, Ingegnere elettrico, Responsabile valutazione e sviluppo progetti, A2A Ambiente

 

In un contesto in continua evoluzione, i professionisti e le professioniste del futuro nell’ambito dell’ingegneria si distinguono per una mentalità curiosa e strategica, capace, grazie ad una forma mentis consolidata, di affrontare l’imprevedibilità e contesti nuovi e poliedrici, dove il problem-solving diventa una qualità fondamentale. 

In questo senso, è possibile sottolineare due aspetti fondamentali e trasversali alle professionalità ingegneristiche in A2A.

  • Approccio data-driven, pilastro di ogni decisione strategica, che consente di dare fondamento ai “perché” e di interpretare i segnali che anticipano i trend.
  • Capacità di simulare scenari futuri con curiosità e apertura al cambiamento, indispensabili per chi opera nell’economia circolare, dove ogni giorno si trasformano sfide in opportunità per recuperare energia e materia.

Innovazione

Tecnologia e skill digitali a servizio del business

“Il BIM non è solo un software o una modalità di rappresentazione grafica tridimensionale, ma un vero e proprio metodo di gestione integrata del progetto e del ciclo di vita dell'opera. Questo metodo si basa su modelli digitali condivisi e aggiornabili, contenenti tutte le informazioni tecniche, quantitative ed economiche di un impianto o di un'infrastruttura”. 

 

Giuseppe Lonardini, Ingegnere Civile e Ambientale, Responsabile Ingegneria Impianti di Trattamento, A2A Ambiente & Carlo Stella, BIM Coordinator, A2A Ambiente

 

Queste nuove figure sono anche professionisti e professioniste digitali. L’adozione di strumenti informatici ad alto contenuto tecnologico (come il CAD, il BIM e, in ultima istanza, l’intelligenza artificiale) ha rivoluzionato le attività legate alla progettazione e alla gestione degli impianti, rendendo i processi più efficienti, sicuri e sostenibili, ma richiedendo al contempo un’evoluzione delle skill professionali. 

Dunque, l’innovazione tecnologica non rappresenta soltanto un insieme di strumenti, ma un vero e proprio approccio mentale che consente di anticipare i trend e di governare la complessità. Interiorizzare un modo di lavorare dinamico, basato su strumenti in continua evoluzione, significa anche comprendere come questi, se ben utilizzati, possano supportare la gestione della complessità senza sostituirsi alle proprie competenze.

Responsabilità

Responsabilità ambientale e sociale al centro

“Il fatto che l'etica ambientale sia sempre più coinvolta nelle attività di progettazione o di gestione implica il prendersi cura della vita delle persone.” 

 

Elena Cristina Maggioni, Head Of Business Development and Transformation, A2A Ambiente

 

La figura ingegneristica del futuro è dunque chiamata a creare ponti tra numeri e persone, per questo la quotidianità e il senso profondo del lavoro dell’ingegnere/a richiedono consapevolezza delle implicazioni sociali e ambientali delle proprie scelte, orientando ogni innovazione verso un impatto positivo e responsabile. L’etica ambientale è ormai un pilastro imprescindibile nella valutazione di ogni progetto, al pari della fattibilità tecnica ed economica. 

Se è vera l’affermazione che ogni scelta progettuale deve essere orientata a migliorare la qualità della vita e il benessere delle comunità, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo l’autonomia energetica, è allora altrettanto vero che la responsabilità sociale ed ambientale non può rimanere un principio astratto, ma diviene un vero e proprio criterio di guida del business.

Il ruolo ingegneristico in A2A

Un percorso di crescita continua

“Fin da bambini, sentendo parlare della professione dell’ingegnere, si tende a sognare, ad immagine grandi strutture, ponti, invenzioni, tutte “grandi cose”! Col tempo acquisti una maggiore consapevolezza e, vedendo ciò che sei in grado di fare a questo mondo, avrai un aumento esponenziale di voglia di fare, di conoscere, di esplorare, di creare. Ad oggi vivo con la consapevolezza di aver avuto la fortuna di seguire un bellissimo percorso in grado di farmi sentire soddisfatta e realizzata. Un percorso che riempie la mia vita ogni giorno di più.” 

 

Maria Pennisi, Ingegnera Civile ed Ambientale, Site manager, A2A Ambiente

 

Il ruolo ingegneristico in A2A è in continua evoluzione grazie a un contesto aziendale dinamico e orientato all’innovazione. La formazione continua e la partecipazione a numerosi progetti, inseriti in un piano strategico ambizioso, permettono di sviluppare competenze sempre nuove. 

Le rotazioni interne e le opportunità di crescita offerte dai job posting favoriscono percorsi professionali diversificati e stimolanti. Inoltre, la collaborazione con le università, attraverso tirocini per tesi e progetti congiunti, rappresenta un ponte tra mondo accademico e mondo del lavoro. Per noi di A2A, accogliere, formare e seguire studenti e studentesse significa crescere insieme e contribuire all’evoluzione del loro futuro professionale.

Condividi il tuo apprezzamento

Ti è piaciuto l'articolo? Faccelo sapere con un like!

  • Transizione energetica
Torna in cima alla pagina