Spesso il valore dell’acqua si percepisce solo nel momento in cui la utilizziamo, ma il suo viaggio comincia molto prima e continua anche dopo. Per questo noi di A2A, con A2A Ciclo Idrico, ci prendiamo cura di questa preziosa risorsa, accompagnando anche le famiglie a riscoprirne l’importanza con iniziative e giochi educativi come Conta la goccia e seguendone il percorso dalla captazione fino alla restituzione all’ambiente.
A Brescia, soprannominata città delle mille fontane, questo impegno si concretizza anche in un progetto innovativo: la Ciclovia dell’Acqua. Un itinerario ciclabile urbano di circa 20 km, realizzato da A2A Ciclo Idrico con il Comune di Brescia, che collega 10 tappe simboliche del ciclo idrico, integrandosi con la rete di piste ciclabili esistenti.
Seguendo questo percorso, ripercorriamo alcuni momenti chiave del ciclo idrico urbano: captazione, distribuzione, monitoraggio e depurazione. Perché ogni goccia conta non solo quando arriva nelle nostre case, ma durante tutto il viaggio.


La Fonte di Mompiano è la prima tappa della Ciclovia dell’Acqua. Storico punto di captazione, le cui origini risalgono all’epoca romana, continua ancora oggi ad alimentare l’acquedotto di Brescia, servendo oltre 80.000 abitanti. Qui l’acqua sorgiva viene raccolta, sottoposta a disinfezione e avviata verso il Serbatoio della Montagnola, seconda tappa narrativa dell’itinerario e snodo centrale del sistema di distribuzione urbano.
Dal Serbatoio, l’acqua prosegue lungo la rete acquedottistica che serve abitazioni, attività e punti di erogazione pubblici come fontanelle e Case dell’Acqua. In questa fase iniziale dell’itinerario anche i pozzi, come la Fonte di Mompiano, hanno un ruolo fondamentale per l’approvvigionamento dell’acquedotto, offrendo una quantità d’acqua pari a 120 milioni di litri al giorno (volume totale distribuito da A2A Ciclo Idrico in tutti i comuni serviti).
E se la Fonte di Mompiano racconta l’inizio del viaggio, il Depuratore di Verziano ne rappresenta invece l’ultima tappa: quella in cui le acque reflue provenienti dalla rete fognaria urbana vengono trattate prima di essere restituite all’ambiente. Oggi è il principale impianto di depurazione gestito da noi di A2A sul territorio bresciano e raccoglie i reflui di un bacino di circa 300.000 abitanti.
Quanto vale l’acqua che non si perde?


La tutela della risorsa idrica non riguarda solo il suo percorso fisico, ma anche tutto ciò che permette di monitorarlo e renderlo più efficiente. Lungo la Ciclovia dell’Acqua, la tappa della Control Room simboleggia proprio questo presidio continuo, operativo 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 per individuare anomalie, prevenire guasti e intervenire in tempo reale.
A questo si affianca la distrettualizzazione della rete idrica urbana, attraverso cui suddividiamo la città in aree più piccole, chiamate distretti, così da controllare con maggiore precisione pressioni e flussi e facilitare l’individuazione delle perdite. Grazie a monitoraggio continuo, distrettualizzazione e sensoristica avanzata, nel 2025 a Brescia la dispersione idrica della rete cittadina è scesa al 20%. Dal 2017, la città ha risparmiato 5,4 milioni di metri cubi d’acqua, un quantitativo pari al fabbisogno annuale di una città di 70.000 abitanti.
Per noi di A2A, seguire il percorso dell’acqua significa comprenderne il valore in ogni fase. Per questo la Ciclovia dell’Acqua è molto più di un itinerario urbano: è un invito a guardare in modo nuovo il ciclo idrico integrato, attraverso la storia, le infrastrutture e l’innovazione che lo accompagnano ogni giorno. Un impegno quotidiano che prende forma nella gestione del servizio idrico integrato di A2A Ciclo Idrico e nella volontà di rafforzare la consapevolezza che ogni goccia conta.
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