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Nasce Materia in A2A Life Ventures: come l'AI ricostruisce il viaggio dei rifiuti industriali

Nasce Materia in A2A Life Ventures: come l'AI ricostruisce il viaggio dei rifiuti industriali

Ogni giorno, tonnellate di rifiuti viaggiano dalle industrie agli impianti di trattamento, per poi essere conferiti in strutture dedicate di smaltimento. I dettagli di quanti rifiuti sono trattati, da quali materiali sono composti e dove vengono destinati restano però spesso invisibili. Tracciarne il percorso con precisione, infatti, non è ancora uno standard di settore, se non per casi particolari, come i rifiuti pericolosi. Eppure, conoscere queste informazioni è fondamentale per il riciclo e il recupero delle risorse.

 

È da questa sfida che nasce Materia, la piattaforma AI-Native che noi di A2A abbiamo sviluppato all’interno del programma di Corporate Venture Building in A2A Life Ventures. Alla sua realizzazione hanno contribuito anche i professionisti e le professioniste della nostra Business Unit Circular Economy, nello specifico l’unità impianti rifiuti speciali retail & GDO e l’unità commerciale rifiuti speciali e industriali. 

 

Presentata da Patrick Oungre, CEO di A2A Life Ventures, sul palco dell'AWS Summit di Milano - l'evento che ogni anno riunisce oltre 7.000 protagonisti del cloud e dell'innovazione - Materia traduce in pratica una convinzione: i dati lungo il ciclo dei rifiuti sono una risorsa da valorizzare.

Patrick Oungre foto autore

“Trasformando i dati lungo l'intero ciclo dei rifiuti in un asset trasparente e accessibile, vogliamo contribuire a definire un nuovo standard europeo di tracciabilità e aprire un segmento di mercato finora inesplorato nell'industria del waste management, un contesto nel quale A2A può avere un ruolo rilevante.”

Patrick Oungre, CEO di A2A Life Ventures

La filiera dei dati invisibili

Dietro ogni rifiuto industriale esiste un'informazione che può diventare valore

Nel settore del waste management, di norma la filiera si basa su stime aggregate, calcolate sulla media dell’impianto di produzione, e non cliente per cliente. In un contesto in cui la rendicontazione ESG e la misurazione delle emissioni Scope 3 - quelle indirette, prodotte lungo la catena produttiva - sono però fattori di analisi fondamentali per l’impresa, questo processo registra uno spazio vuoto. Servono dati puntuali, affidabili e attribuibili. 

 

Sono i dati invisibili che spesso sfuggono nella filiera tradizionale del trattamento dei rifiuti industriali. Quando un camion arriva in un impianto di trattamento, il materiale che trasporta viene pesato, classificato in base a un codice e verificato visivamente da un operatore. Poi entra nelle linee di lavorazione e si trasforma in flussi diversi: materie prime seconde, combustibili, scarti. La rendicontazione al cliente, però, avviene su base aggregata e con tempi che seguono i cicli degli impianti. È qui che il legame tra ciò che entra, ciò che esce e il suo conferimento si spezza. 

 

Materia interviene con una piattaforma digitale che, grazie all'intelligenza artificiale, ricostruisce con precisione tutte le fasi del trattamento e della valorizzazione di ogni rifiuto. Oggi la soluzione è già attiva in via sperimentale in 9 impianti di A2A Ambiente, leader in Italia nel settore ambientale, dove gestisce un'attività che richiederebbe altrimenti tempo e strumenti dedicati.

Processo di gestione dei rifiuti industriali prima di Materia

Materia: innovazione nel waste management

Dalla trasparenza della filiera a un nuovo standard europeo di tracciabilità

Come riesce una piattaforma ad analizzare un rifiuto? Quando il materiale arriva nell’ impianto di trattamento, Materia raccoglie in modo automatico tutte le informazioni disponibili: immagini del carico, peso, codice dichiarato, dati operativi della linea. Su questi dati lavorano due tecnologie complementari:

 

  • Computer vision: permette al software di analizzare e interpretare le immagini;
  • Modelli di machine learning, ovvero gli algoritmi che imparano dai dati e classificano ogni materiale. 

 

È una capacità resa possibile dalla collaborazione con due eccellenze tecnologiche internazionali, Amazon Web Services e il Senseable City Lab del MIT di Boston. L'elemento più innovativo di Materia, però, arriva dopo. 

 

Ogni volta che un camion lascia l'impianto, per esempio con un container di carta diretto a una cartiera, la piattaforma apre quello che possiamo definire un "registro inverso", che ripercorre a ritroso le settimane precedenti e attribuisce quel carico ai diversi produttori che avevano conferito materiale compatibile. Per farlo, un algoritmo incrocia dati storici dell'impianto, tempi di lavorazione e regole operative di trasformazione. Il risultato è un cambio di prospettiva: dalla media d'impianto si passa al dato per singolo conferimento. E la precisione aumenta a ogni nuovo carico processato. 

 

Per questo Materia è una soluzione pensata per scalare a livello europeo: un modo per costruire uno standard condiviso di trasparenza nella filiera ambientale e, allo stesso tempo, aprire un segmento di mercato finora inesplorato nel waste management.

Processo di gestione dei rifiuti industriali dopo Materia

Il doppio valore

Con Materia, l’innovazione diventa infrastruttura per l'economia circolare

Materia trasforma la tracciabilità dei rifiuti in efficienza operativa con una piattaforma a cui hanno accesso tre destinatari:

 

  • Responsabili degli impianti, che possono ottimizzare i flussi di trattamento grazie alle informazioni aggiornate sui rifiuti in ingresso;
  • Team commerciali, che possono accedere a un archivio di dati storici e dati aggiornati in tempo reale;
  • Clienti, che ricevono un monitoraggio continuo dei propri flussi di rifiuto e dei dati di conferimento, utile per la rendicontazione ESG e l’analisi delle emissioni Scope 3, oltre che per fissare target realistici sui propri tassi di riciclo. 

 

Quando i dati diventano un bene accessibile, l'intera industria può crescere: più trasparenza, più recupero, più opportunità per chi sceglie di innovare insieme a noi. Per questo Materia racconta bene il modo in cui noi di A2A interpretiamo l'innovazione, rendendo leggibili e trasparenti i dati prima invisibili.

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