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Ricarica elettrica? È (anche) una questione di tempo

Ricarica elettrica? È (anche) una questione di tempo

Ogni sessione di ricarica racconta un modo diverso di intendere il tempo. C’è chi rende questa necessità una parte della propria routine, intrecciando la sosta di ricarica con il lavoro, la spesa, la vita quotidiana, e chi preferisce un rifornimento veloce, di passaggio. La differenza è fondamentale per capire come la mobilità elettrica sta ridisegnando l’idea stessa di attesa.

Il quiz

Quanto dura in media una sessione di ricarica presso le colonnine pubbliche A2A?
  • 30 minuti
  • Tra 1 ora e 2 ore
  • Più di 2 ore

     

 

Noi di A2A, con A2A E-Mobility, osserviamo ogni giorno come cambiano i ritmi di ricarica sulla nostra rete. Per questo la risposta alla domanda è parte di un ecosistema più complesso che dipende da:

 

  • Ritmo: quando avviene una ricarica e come si inserisce nei ritmi quotidiani;
  • Sosta: quanto dura la ricarica e come cambia il modo di vivere l’attesa;
  • Sistema: in cosa si distingue una ricarica dall’altra e come il tempo diventa un criterio di progettazione.

Ritmo

Sia in settimana che nel weekend, si ricarica sempre alla stessa ora

Come variano le sessioni di ricarica pubblica dai giorni feriali al weekend? E nel corso di una giornata? Si potrebbe immaginare un picco serale dopo-lavoro, oppure il sabato mattina, quando c’è più tempo per le commissioni. 

 

In realtà, i dati di A2A E-Mobility raccolti sulla propria rete nell’ultimo anno raccontano una realtà diversa: in settimana i volumi di ricarica sono maggiori rispetto al weekend, ma in entrambi i casi, la fascia oraria a più alta concentrazione è il primo pomeriggio, tra le 12 e le 18. 

 

La seconda fascia oraria più popolata è la mattina, dalle 6 alle 12, che registra una concentrazione più alta in settimana (35,9%), legata ai ritmi lavorativi. Segue la sera, dalle 18 alle 24, con una lieve differenza tra settimana e weekend e infine la notte, con una media stabile di circa il 2% in tutti i giorni.

 

Cambia il volume complessivo, ma non cambia il ritmo: per tutte le fasce orarie, le differenze in punti percentuali sono molto basse. Lo scenario dimostra quindi che la ricarica pubblica non è legata a un momento specifico della giornata, è già inserita nei ritmi ordinari della quotidianità, nei giorni lavorativi come nel tempo libero.

Ricarica elettrica sulle colonnine A2A per fascia oraria

Sosta

Due modi diversi di vivere l’esperienza di ricarica

Non tutte le ricariche si assomigliano: il tempo cambia il modo di vivere l’esperienza di attesa. Circa il 96% delle sessioni di chi ricarica in corrente alternata (AC), durano da una a quattro ore. È un’attesa vissuta facendo altro: lavorare, fare shopping, viversi il proprio tempo libero e si adatta ad alcune tipologie di EV driver, come residenti senza box o lavoratori e lavoratrici che dispongono di colonnine nel proprio parcheggio aziendale. 

 

Chi invece ricarica in corrente continua (DC), vive un’esperienza diversa. Quasi nove sessioni di ricarica su dieci durano tra quindici minuti e un’ora. È il caso di chi fa brevi soste prima di rimettersi in viaggio: EV driver che non vogliono dover aspettare a lungo prima di rimettersi al volante.

 

Sono due modi di abitare la stessa attesa, sostenuti dalla stessa rete di ricarica che comprende tipologie diverse di infrastrutture, adatte a rispondere alle differenti esigenze di chi le usa. Chi sceglie potenza e velocità di ricarica per risparmiare sul tempo e chi invece integra la sosta nella propria routine. La scelta dipende anche dalla tipologia di veicolo e dall’infrastruttura di ricarica disponibile ma, in ogni caso, i dati ci raccontano come il tempo influenzi sempre il modo di ricaricare, dal ritmo, alla sosta, fino alla progettazione del sistema.

Sistema

Quando il tempo diventa un criterio di progettazione

Secondo i dati aggiornati al 2026 di Motus-E, circa 7 punti di ricarica pubblica su 10 in Italia sono in corrente alternata, ma nell’ultimo anno, il 53% dei nuovi punti di ricarica installati è di tipo veloce o ultraveloce. È la fotografia di un sistema che investe in anticipo: la rete si sta attrezzando per un bisogno di velocità che oggi è ancora minoritario, ma che crescerà insieme al parco auto elettrico.

La risposta

Ma quindi, quanto dura in media una sessione di ricarica presso le colonnine pubbliche A2A?
  • 30 minuti
  • Tra 1 ora e 2 ore
  • Più di 2 ore

     

 

Sulla rete A2A, la durata media di una sessione di ricarica pubblica è compresa fra 1 e 2 ore. 

 

Oggi esigenze di ricarica lenta e veloce convivono, rispondendo a modalità d'uso e contesti differenti. Ma la progressiva evoluzione della mobilità elettrica porterà sempre più utenti a ricercare tempi di ricarica ridotti. Per questo la rete investe già oggi nell'alta potenza, prima ancora che diventi un’abitudine diffusa. Perché la ricarica elettrica è (anche) una questione di tempo.

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  • Mobilità elettrica
  • Transizione energetica
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