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A Caivano per l’occupazione dei giovani del territorio campano

  • Il progetto
  • Esperienza sul campo
  • Valore generato

Il progetto

Una partnership educativa per l’occupazione giovanile nel territorio campano

Noi di A2A contribuiamo alla riduzione della disoccupazione giovanile nell’area nord di Napoli attraverso percorsi di formazione qualificata e accompagnamento al lavoro rivolti a NEET: disoccupati o inoccupati, tra i 18 e i 39 anni, sulle professioni maggiormente richieste dalle imprese nell’ambito delle vendite, della trasformazione digitale e della transizione energetica.

Per farlo, abbiamo avviato una collaborazione con Fondazione Generation Italy che, lanciata nel 2014 come organizzazione indipendente da McKinsey & Company, opera per colmare il divario tra competenze dei giovani e fabbisogni delle imprese, supportando l’accesso a carriere sostenibili. Insignita del premio Wise 2018 come migliore iniziativa di formazione, ha sviluppato una proposta formativa mirata e coerente con la domanda di lavoro sulla base di un’analisi delle esigenze del territorio e delle aziende locali, riuscendo a formare già a livello globale oltre 150.000 studenti in 16 Paesi.

Il nostro progetto è stato avviato presso l'Istituto Morano di Caivano nel 2025, coinvolge nove Comuni – Acerra, Afragola, Cardito, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano e Caivano – e si sviluppa su due anni, con l’obiettivo di formare 140 giovani attraverso sette corsi progettati sulle reali esigenze del mercato locale.

Il contributo alla nostra strategia

Esperienza sul campo

Formazione mirata e accompagnamento al lavoro

I percorsi formativi del progetto sono gratuiti e a numero chiuso, e riguardano profili tecnici e non tecnici richiesti dal mercato, tra cui installatori di impianti fotovoltaici, addetti alla vendita e al retail, sviluppatori Java e analisti di cybersecurity. A questi si affianca l’opportunità di accedere a 6 borse di studio per il conseguimento della patente C e CQC, finalizzate alla formazione di autotrasportatori di merci, ampliando ulteriormente le opportunità occupazionali.

Ogni corso, che prevede al massimo 25 studenti, integra formazione tecnica, sviluppo delle competenze trasversali e momenti strutturati di confronto con le imprese, garantendo ai partecipanti almeno un colloquio e un accompagnamento dedicato nella fase di inserimento lavorativo.

Ad oggi, 105 giovani sono stati inseriti in aula e 61 hanno già trovato un’occupazione, mentre sono tuttora attivi ulteriori percorsi di placement. Sono inoltre in avvio nuovi corsi, che contribuiranno ad ampliare la platea dei beneficiari.  
I risultati occupazionali vengono monitorati anche nei mesi successivi: il tasso di impiego a circa sei mesi si attesta intorno all’82%, confermando l’efficacia del modello.

Il risultato che celebriamo oggi dimostra il successo della collaborazione tra azienda privata e istituzioni governative e locali. Questa iniziativa conferma come il dialogo con i territori possa tradursi in opportunità concrete di formazione e lavoro per i giovani.

Carlotta Ventura - Direttrice Comunicazione, Sostenibilità e Affari Regionali – A2A

Dati utili

+ 750

richieste di iscrizioni ricevute tra la prima e la seconda tornata di corsi

140

giovani da formare in due anni

7

corsi previsti dal progetto

6

borse di studio per patenti C+CQC

105

giovani inseriti in aula

61

occupati, ad oggi, con ulteriori percorsi di placement in corso

9

comuni coinvolti nell’iniziativa

~82%

tasso di impiego a circa 6 mesi dai primi corsi 

Valore generato

Opportunità concrete per i giovani e per il territorio

Il progetto genera valore su più livelli, incidendo sia sulle prospettive occupazionali dei giovani coinvolti sia sul rafforzamento del tessuto sociale e istituzionale del territorio.

Dal punto di vista sociale, offre opportunità reali di lavoro qualificato, contribuendo a rafforzare autonomia, competenze e fiducia nel futuro in contesti caratterizzati da fragilità e disoccupazione giovanile. 
A livello territoriale, il progetto favorisce la collaborazione tra istituti scolastici, istituzioni, imprese e terzo settore, attivando una rete orientata allo sviluppo, alla legalità e alla coesione sociale.

Nel tempo, l’iniziativa contribuisce anche a qualificare il nostro ruolo come presenza responsabile e continuativa nei territori, capace di generare valore condiviso e impatti misurabili per le comunità locali.

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