Lo sapevi che le piante costituiscono l’87% della vita sulla Terra? In quasi 5 milioni di anni hanno sviluppato un'intelligenza evolutiva per sfruttare al meglio le risorse di cui dispongono, integrandosi con l’ecosistema che le circonda. La specie umana invece è più giovane, popola il pianeta da soli 300 mila anni e ha di fronte a sé un lungo viaggio da percorrere. Di cosa ha bisogno, quindi, per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro?
Ce ne parla Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, nella serie podcast Alberi e altri umani, che noi di A2A abbiamo realizzato con Chora Media. Un episodio al mese, in cui Mancuso dialoga con artisti, scienziati ed esponenti del mondo della cultura e dell’economia, partendo da una domanda, uguale per tutti gli ospiti: come immaginiamo il futuro dell’umanità?
Scopriremo cosa può insegnarci il mondo naturale e come possiamo affrontare le sfide della transizione ecologica ripensando il nostro rapporto con l’ambiente e con gli organismi che lo abitano.
Quali sono le prospettive future dell’intelligenza artificiale? Dai modelli tecnologici centralizzati di cui l’umanità si serve all’intelligenza distribuita e condivisa della natura, Stefano Mancuso dialoga con Guido Maria Brera, imprenditore, uomo di finanza e scrittore, sulla necessità della cooperazione tra uomo, tecnologia e ambiente.
Emanuela Evangelista è una biologa che, da oltre vent’anni, vive in un piccolo villaggio immerso nella foresta amazzonica. Il suo dialogo con Stefano Mancuso ci guida alla scoperta di un ecosistema armonico, costruito sulla condivisione di scienza e conoscenza tra i popoli e l’ambiente che abitano.
Secondo le stime delle Nazioni Unite, oggi lo spreco alimentare è responsabile di quasi il 10% delle emissioni climalteranti globali. Ma come siamo arrivati a questi numeri? Stefano Mancuso ne parla con Andrea Segrè, agroeconomo e docente di Economia Circolare e Politiche per lo Sviluppo Sostenibile all’Università di Bologna.
Nonostante le città occupino solo il 2% della superficie terrestre abitabile, generano oltre tre quarti delle emissioni globali di CO₂. Di fronte alla crescente urbanizzazione, però, ripensare gli spazi urbani è possibile con un’architettura sostenibile. Stefano Mancuso approfondisce il tema con Mario Cucinella, architetto italiano di fama internazionale.
Quello che mangiamo oggi e come lo trattiamo influisce sulle emissioni globali di CO₂. Per questo una cucina responsabile, che privilegi le proteine vegetali, rispettando il territorio, può fare la differenza per un futuro più sostenibile. Stefano Mancuso esplora un innovativo approccio di ricerca culinaria con la chef stellata Chiara Pavan.
L’arte nasce dalla natura, si ispira alle sue forme e alle sue proporzioni, restituendoci il senso della bellezza che ricerchiamo nella perfezione. Per questo Stefano Mancuso riflette sull’incontro tra arte, mondo naturale e scienza con l’architetto e artista argentino Tomás Saraceno, che realizza le sue opere con un’estetica basata sul contatto con la natura.
Dicembre invita a fare un bilancio dell’anno che si chiude e un elenco di buoni propositi. Con sguardo fiducioso Stefano Mancuso ripercorre la storia dell’albero, simbolo di tradizione e speranza in molte culture. Dall’albero di Natale prende avvio l’ultimo dialogo con Davide Savelli, Head of Chora Storia.
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