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Beatrice Lacedelli e l’evoluzione delle forze: dalla volontà alla perseveranza

Beatrice Lacedelli e l’evoluzione delle forze: dalla volontà alla perseveranza

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  • Lavagna del Prof
  • Fisica e sport
  • Energia della vita

In fisica, l’accelerazione implica l’esercizio di una forza, o meglio, di una combinazione di forze che, nello sci alpino, guidano la discesa in velocità. Ma lo sport ci insegna che la forza non è solo un agente fisico, è anche la volontà di perseverare, trasformando gli ostacoli in nuove opportunità di crescita.

Approfondiamo il tema nel quarto episodio della Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, la serie vodcast che noi di A2A abbiamo realizzato in collaborazione con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In questa puntata, Vincenzo Schettini dialoga con la maestra di sci alpino ed ex atleta Beatrice Lacedelli.

Un’occasione per scoprire come il detto “volere è potere” vale anche, e soprattutto, nello sport.

Lo sapevi che?

Quando ti dai la spinta sugli sci, la neve reagisce

Secondo la terza legge di Newton, a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Nello sci alpino, quando  spingi la neve all’indietro con i bastoncini, la neve esercita sui bastoncini (e quindi su di te) una forza di reazione che ti spinge in avanti. L’attrito tra sci e neve si oppone allo scorrimento, ma l’avanzamento nasce dalla spinta sui bastoncini e dalla reazione della neve. Pur essendo due forze uguali e contrarie, spinta e reazione non si annullano, perché agiscono su due corpi differenti.

Quando la fisica incontra lo sci alpino

L’unione delle forze che guida l’accelerazione

Nello sci alpino l’accelerazione nasce dal bilancio delle forze che agiscono lungo un piano inclinato. La forza peso è sempre diretta verticalmente verso il basso, ma rispetto al pendio si può scomporre in due componenti: una perpendicolare alla pista, che viene bilanciata dalla reazione normale della neve, e una parallela, responsabile della tendenza naturale a scivolare verso valle.

A frenare il moto entrano in gioco l’attrito sci–neve e la resistenza dell’aria; nelle fasi di spinta, invece, anche i bastoncini possono contribuire all’avanzamento grazie alla reazione esercitata dalla neve. Quando la risultante delle forze lungo la direzione del pendio non si annulla, lo sciatore accelera: è la fisica, sulla neve, a scrivere la velocità e, in parte, la traiettoria.

Quando la fisica incontra la vita

La forza di volontà per riscoprirsi oltre gli ostacoli

Per Beatrice Lacedelli, la neve è un’amica d’infanzia. Ma durante la sua carriera d’atleta di sci alpino, l’infortunio in una gara e una lunga riabilitazione cambiano la sua vita, mostrandole una direzione alternativa. Beatrice segue le orme del padre, maestro di sci, e trova la forza per riscoprirsi, attraverso l’insegnamento

Sugli sci, i principi fisici restano gli stessi, ma cambia la prospettiva, offrendole l’opportunità di arricchirsi con nuove forze: la volontà di andare avanti oltre le sfide;  la vulnerabilità di svelare il lato più intimo e fragile senza paura; la sicurezza acquisita attraverso l’esperienza; la perseveranza di rialzarsi, caduta dopo caduta.

Beatrice unisce la sua passione per lo sci alpino all’amore per l’insegnamento, mostrandoci che la conoscenza è figlia dell’esperienza, della fiducia, della collaborazione.  

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