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Chiara Carioti e le leggi del gioco di squadra: quando le variabili contano

Chiara Carioti e le leggi del gioco di squadra: quando le variabili contano

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  • Intro
  • Lavagna del Prof
  • Fisica e sport
  • Energia della vita

Le leggi della fisica sono chiare: applicando una formula, si ottiene un risultato. Nella vita, queste leggi diventano regole condivise per stare insieme. Lo dimostra l’hockey sul ghiaccio, uno sport di squadra in cui il talento individuale si trasforma in energia condivisa. 

Approfondiamo il tema nel quinto episodio della Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, la serie vodcast che noi di A2A abbiamo realizzato in collaborazione con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.. In questa puntata, Vincenzo Schettini incontra la promessa olimpica Chiara Carioti.

Insieme scopriremo come lo sport sia una combinazione di variabili che, guidate dalle leggi, rendono possibile l’azione decisiva al momento giusto.

Lo sapevi che?

La stecca da hockey trasforma la forza in precisione

Nell’hockey sul ghiaccio è la stecca a guidare il gioco. La sua paletta, nella parte finale, può avere curvature diverse in base alle esigenze dell’atleta. Il profilo modifica quindi traiettoria, controllo e altezza del tiro. Le stecche moderne in fibra di carbonio, molto leggere, hanno bassa inerzia e reagiscono più rapidamente alla forza applicata rispetto a quelle in legno di un tempo, più rigide. E proprio perché il contatto è continuo e ad altissima intensità, il disco è in gomma dura vulcanizzata, progettata per resistere a urti e velocità elevate.

Quando la fisica incontra l’hockey sul ghiaccio

Come le leggi della dinamica entrano in gioco

Sul ghiaccio, dove l’attrito è minimo, la prima legge della dinamica si manifesta in modo netto: una volta avviato il movimento sui pattini, la tendenza è quella di proseguire in linea retta e a velocità costante finché non interviene una forza esterna.

La seconda legge della dinamica chiarisce cosa interrompe questa inerzia: per accelerare, frenare o cambiare direzione serve una forza, che produce una variazione di velocità, e nell’hockey sul ghiaccio nasce dall’interazione tra pattini e stecca. 

E proprio qui si completa il quadro con la terza legge della dinamica, il principio di azione e reazione: quando la lama incide il ghiaccio e spinge all'indietro, il ghiaccio restituisce una forza uguale e contraria che spinge in avanti, trasformando l’energia del gesto in avanzamento e controllo.

Quando la fisica incontra la vita

Le leggi per crescere, dove le variabili creano emozioni condivise

Se la fisica ci insegna esattamente cosa aspettarci, la vita riserva continuamente sorprese e sfide inaspettate. Chiara ha 18 anni e durante la crescita ha dovuto coniugare la passione per l’hockey sul ghiaccio con la vita scolastica, cambiando scuola e iniziando un nuovo percorso di studi. 

Seguire determinate regole nella vita non sempre ci porta a ottenere i risultati sperati, ma anche quelli che possono sembrare fallimenti diventano insegnamenti costruttivi. Come nello sport, dove vittorie e sconfitte racchiudono emozioni e sacrifici condivisi e necessari. Perché il gioco di squadra non è solamente un insieme di leggi, è un modo per crescere insieme attraverso la combinazione delle sue variabili. 

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