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Perché il Corporate Venture Building è un alleato nella lotta al Climate Change

Perché il Corporate Venture Building è un alleato nella lotta al Climate Change

Giacomo Manzoni
Corporate Innovation & Venture Building A2A

Sempre più aziende stanno abbracciando questa nuova forma di collaborazione tra grandi gruppi, futuri imprenditori e potenziali startup.Un modello incentrato sulla scalabilità veloce di un numero selezionato di progetti ad alto impatto strategico


“Welcome To The Unicorn Club: Learning From Billion-Dollar Startups”. Si intitolava così l’articolo apparso il 2 novembre 2013 sul blog TechCrunch che avrebbe contribuito alla consacrazione del mito delle startup nell’ultimo decennio. Con l’introduzione del termine “unicorno” - a indicare le startup che raggiungono un valore di un miliardo di dollari - Aileen Lee, venture capitalist statunitense e fondatrice di Cowboy Ventures, ha promosso una rivoluzione culturale. Quell’unicorno si è imposto nell’immaginario collettivo come simbolo di successo e innovazione, le startup sono diventate il veicolo con cui le menti di tutto il mondo hanno potuto rendere concreto il sogno di trasformare il Pianeta in un luogo migliore. Un proposito per cui noi di A2A, come Life Company, ci impegniamo ogni giorno.

Differenze tra Corporate Venture Building e Corporate Venture Capital

L’ecosistema di innovazione, per sua natura, è in continua evoluzione, pronto ad abbracciare piccole e grandi rivoluzioni. L’ultima di queste è il Corporate Venture Building (CVB), un modello che affianca il tradizionale Corporate Venture Capital (CVC) con l’obiettivo di minimizzare il rischio di fallimento e velocizzare il percorso verso la fase di scale-up. A differenza dei tradizionali incubatori o acceleratori, questa forma di collaborazione permette alle aziende di non limitarsi ad un’attività di mentoring/coaching nei confronti di una startup, ma di contribuire direttamente alla creazione di essa. Tramite il CVB, infatti, un’azienda già strutturata può costruire un team di talenti interni e/o esterni, concentrarsi su pochi progetti ogni anno che abbiano un altissimo impatto strategico e accompagnarli verso il mercato tramite un framework di competenze e risorse che possano minimizzare il rischio tecnologico e di mercato. Alla base di questo nuovo paradigma c’è la volontà di convertire un’idea imprenditoriale in una nuova realtà autonoma, valorizzando al massimo il patrimonio economico e umano dell’azienda.

Più nel concreto, il “venture building” si contraddistingue per la costruzione di continui test di ipotesi in un’ottica di trial and error per ridurre il rischio. Tutto questo all'interno di un ambiente controllato e caratterizzato da tempistiche brevi tra la nascita di un'idea e la decisione di svilupparla o abbandonarla.

Il Corporate Venture Building per la transizione ecologica

Per le sue caratteristiche di valorizzazione degli asset, velocità e minimizzazione del rischio, quindi, il modello CVB rappresenta una soluzione ideale per far fronte alle urgenze della transizione ecologica, soprattutto nei casi in cui serva un’allocazione efficiente dei capitali e un meccanismo che possa catalizzare investimenti rilevanti sulle soluzioni più impattanti in termini di sostenibilità. 

L’obiettivo di accelerare la neutralità carbonica impone un cambio di rotta deciso per tutte le aziende che mirano a guidare questa svolta. Gli investimenti in open innovation per affrontare il cambiamento climatico, infatti, sono determinanti anche per lo sviluppo e la crescita delle imprese stesse. Secondo una ricerca della World Bank, ogni dollaro speso per clima e sostenibilità produce un rendimento di 4 volte, e per le aziende con risorse significative e la creatività di pensare in grande, gli impatti e i profitti potenziali sono virtualmente enormi. Le condizioni sono ideali per una più stretta collaborazione tra le startup e le grandi aziende, in particolare secondo la logica del Corporate Venturing.

Se per le prime, infatti, negli ultimi anni l’accesso al capitale si è rivelato più difficoltoso, per i grandi gruppi riuscire a lavorare di concerto con realtà più piccole e agili è un volano che le aiuta a superare la palude burocratica in cui spesso rischiano di trovarsi immerse. 

Nasce il programma di CVB A2A Life Ventures

In A2A abbiamo abbracciato da tempo un modello Open Innovation con l’obiettivo di dare il nostro contributo concreto alla realizzazione di modelli e infrastrutture per la transizione ecologica. 

Proseguiamo e diamo nuovo slancio al nostro percorso con A2A Life Ventures, il programma di Corporate Venture Building attraverso cui ci impegniamo, come Gruppo, a valorizzare le migliori idee e i talenti che con passione e competenza lavorano per costruire un futuro migliore.

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Giacomo Manzoni
Corporate Innovation & Venture Building A2A
  • Cambiamento climatico
  • Innovazione
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