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Giacomo Bertagnolli e l’equilibrio che si ottiene (anche) con la fiducia

Giacomo Bertagnolli e l’equilibrio che si ottiene (anche) con la fiducia

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  • Lavagna del Prof
  • Fisica e sport
  • Energia della vita

Quando le forze in gioco si bilanciano, si raggiunge una situazione di equilibrio. Ma in fisica, come nella vita e nello sport, l’equilibrio non è permanente: si costruisce istante per istante. E a volte, abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a mantenerlo.

Trattiamo il tema nel sesto episodio della Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, la serie vodcast che noi di A2A abbiamo realizzato in collaborazione con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.. In questa puntata, Vincenzo Schettini incontra l’atleta Paralimpico di sci alpino Giacomo Bertagnolli.

Scopriremo come lo sci alpino Paralimpico è uno sport di squadra, in cui l’atleta e la sua guida collaborano per mantenere l’equilibrio negli intervalli di tempo che scandiscono la discesa in velocità.

Lo sapevi che?

Nello sci alpino si possono superare i 120 km/h in discesa

Gli sci alpini sono progettati per resistere a sollecitazioni intense. La soletta, con sciolina e zigrinature, riduce l'attrito e migliora la scorrevolezza sulla neve. Lo scarpone, che deve rimanere fermo, assicura l’equilibrio, specialmente oltre i 100 km/h, quando gli sci più lunghi di questo sport diventano essenziali per mantenere la stabilità. A velocità elevate, la deformazione dello sci è cruciale per modulare la dinamica del movimento, mentre la quantità di moto – l'interazione tra massa e velocità – aumenta notevolmente la difficoltà di controllo.

Quando la fisica incontra lo sci alpino Paralimpico

Come l’equilibrio interviene nel mantenimento della traiettoria

In fisica, si ottiene una condizione di equilibrio quando la somma delle forze in gioco è pari a zero. Questo principio è valido anche per lo sci alpino, dove il corpo dello sciatore deve bilanciare diverse forze durante la discesa e il baricentro diventa fondamentale per mantenere l'equilibrio.

Quando affronta una curva, lo sciatore abbassa il baricentro e si inclina per migliorare la stabilità. Se l’atleta si inclina da fermo, tende invece a cadere, poiché manca la spinta propulsiva che sostiene il corpo in movimento.

In curva, l'inerzia tende a mantenere il corpo in linea retta, mentre la forza centrifuga lo spinge verso l'esterno. L'inclinazione e l'abbassamento del baricentro contrastano questa forza, permettendo di mantenere l'equilibrio e seguire la curva. 

Quando la fisica incontra la vita

L’equilibrio come traguardo che si raggiunge insieme

Giacomo è ipovedente sin dalla nascita. Tra le montagne della Val di Fiemme, la sua passione per lo sci alpino è da sempre una componente identitaria della sua storia e lo ha portato a diventare oggi un atleta plurimedagliato. 

Nello sci alpino paralimpico, il talento individuale si rafforza con il gioco di squadra: è un equilibrio di fiducia, interazione e supporto reciproco tra lo sciatore e la sua guida, che lo precede nella discesa sulla neve, fornendo indicazioni essenziali sul percorso attraverso specifici caschi comunicanti.

Così, in questo sport, l’equilibrio si raggiunge anche e soprattutto con la consapevolezza di poter contare su un'altra persona. Un insegnamento che vale anche nella vita. Oggi, in un contesto in cui tutto l’immediatezza ci restituisce spesso quello di cui abbiamo bisogno, l’equilibrio ci insegna la pazienza, la perseveranza e la fiducia per raggiungere, istante dopo  istante, i nostri obiettivi.

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