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In fisica, la traiettoria descrive il percorso di un oggetto nel tempo. Nella vita, ogni scelta intrapresa cambia continuamente questa traiettoria, disegnando nuove direzioni. Ed è in uno sport di tecnica, coraggio e determinazione come lo sci freestyle, che la traiettoria si trasforma in performance.
Ne parliamo nel terzo episodio della Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, la serie vodcast che noi di A2A abbiamo realizzato in collaborazione con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. In questa puntata, Vincenzo Schettini incontra l’atleta di sci freestyle Ian Rocca.
Scopriremo che la traiettoria non è solo una linea tracciata da un oggetto in movimento: è un percorso di vita, che si trasforma tra cadute e risalite.
Gli sci da freestyle sono progettati con una geometria particolare: la punta e la coda sono rialzate rispetto agli sci tradizionali. Questo design facilita i movimenti del freestyler, permettendo di eseguire manovre più fluide e di trascorrere più tempo in aria che sulla neve. La forma rialzata aiuta a ridurre il rischio di impatti con la superficie durante i salti, migliorando la stabilità e la manovrabilità, essenziali per un controllo preciso in volo e per eseguire acrobazie complesse con maggiore sicurezza.
Nello sci freestyle, la traiettoria di un atleta è il risultato di una combinazione di forze. Quando il freestyler salta, applica una forza sulla neve che lo spinge verso l'alto, creando una traiettoria parabolica, in cui la forza di gravità rallenta l'ascesa e accelera la discesa.
La traiettoria dipende dalla velocità iniziale, dall'angolo di salto e dalla forza impiegata. Inoltre, durante il salto, l'atleta ruota su se stesso, aggiungendo un livello di complessità, poiché le rotazioni non avvengono solo attorno a un asse verticale, ma seguono una dinamica più complessa. La gestione di questi fattori consente di controllare il volo, la rotazione e l'atterraggio, dove tempismo e precisione sono fondamentali.
Ian Rocca è nato a Livigno e, sin da piccolo, ha conosciuto la neve sugli sci, incontrando prima lo sci alpino, ma innamorandosi poi dello sci freestyle. La sua carriera è stata definita da sfide, infortuni e cambiamenti, ma mai da una perdita di determinazione. Quando un infortunio lo ha costretto a fermarsi, ha trovato nuovi modi per condividere la sua passione, aprendo un canale YouTube per raccontare la sua esperienza e ispirare altri.
La sua traiettoria, come quella di ogni atleta, non è mai stata lineare: ogni deviazione è stata un'opportunità per imparare e riscrivere la rotta. Anche se la traiettoria può sembrare visibile agli occhi, seguirla non è mai facile. Come nel freestyle, ogni salto sembra semplice, ma nasconde sfide complesse e incertezze che con determinazione e resilienza si possono superare.
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