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Investire nel cambiamento: la mappa della Finanza Sostenibile per la transizione ecologica

Investire nel cambiamento: la mappa della Finanza Sostenibile per la transizione ecologica

Cosa significa investire nella transizione ecologica? Per noi di A2A vuol dire diffondere una rinnovata cultura della sostenibilità, contribuendo concretamente al futuro delle nuove generazioni . Raggiungere questo obiettivo richiede però infrastrutture, innovazione e un approccio finanziario che rifletta i pilastri del nostro Piano Strategico: Economia circolare e Transizione energetica . Ed è qui che si inserisce la Finanza Sostenibile, un tema sempre più presente nel panorama finanziario internazionale. 

Iniziamo un viaggio alla scoperta della Finanza Sostenibile, dai criteri ESG come coordinate delle scelte d’investimento, ai framework normativi europei e aziendali come mappa, fino agli strumenti concreti (Green Bond, European Green Bond, Blue Bond e Sustainability-linked Bond) che trasformano il capitale in progetti sostenibili.

Il viaggio

Cos’è la Finanza Sostenibile e perché è un fattore chiave della strategia d’impresa. 

La Finanza Sostenibile nasce dall’esigenza di creare valore sul lungo periodo, riconoscendo che impatti ambientali e sociali incidono sulla solidità economica di un’impresa e sul rischio degli investimenti. Oggi, sempre più aziende integrano la Finanza Sostenibile nelle proprie scelte d’investimento, legando strumenti e obiettivi finanziari alla responsabilità sociale, ambientale e di governance. L’Europa promuove in prima linea questo cambiamento, sin dal lancio, nel 2018, dell’Action Plan UE sulla Finanza Sostenibile e attraverso l’istituzione di un quadro regolatorio comune. Questo rafforza la fiducia degli investitori e favorisce la crescita di strumenti finanziari sostenibili a disposizione sul mercato. Nel 2024, circa 8 mila miliardi di asset in gestione europea su 14 sono investiti in fondi o strategie ESG (Environment, Social & Governance), che tengono in considerazione obiettivi di sostenibilità.

Le coordinate

Come Sostenibilità, ESG e CSR orientano le scelte d’investimento. 

La Finanza Sostenibile è un viaggio che le aziende hanno già intrapreso in un mercato in continua crescita. Per orientarsi in questo contesto, servono però coordinate comuni di responsabilità ambientale, sociale e di governance: parliamo di Sostenibilità, CSR, ESG.

La sostenibilità aziendale è la capacità di un’impresa di adottare pratiche che garantiscano continuità nel lungo periodo, minimizzando gli impatti negativi su ambiente e società. È quindi la strategia, che indica dove andare e come creare valore nel tempo. Questa direzione si traduce in una responsabilità sociale d’impresa verso azionisti e stakeholder: la CSR (Corporate Social Responsibility)

Ma come viene valutata la sostenibilità di un’impresa? Attraverso un insieme di framework, normative e principi riconosciuti a livello internazionale. Ogni operatore del mercato finanziario definisce la propria metodologia per misurare le aziende sulla base dei criteri ESG (Environment, Social e Governance), che includono, tra gli altri, aspetti come: gli impatti sull’ambiente, le relazioni con i dipendenti e la qualità e trasparenza delle politiche aziendali. Queste valutazioni direzionano l’allocazione di capitale verso fondi ESG e orientano le scelte d’investimento degli stakeholder. La Finanza Sostenibile traduce quindi i principi ESG in criteri finanziari, premiando chi riduce i rischi ESG e accelera la transizione ecologica.

La mappa

Dal contesto europeo all’azienda, i framework che definiscono regole, principi e linee guida. 

Se le coordinate ci dicono che cosa significa essere sostenibili, una mappa può spiegarci come trasformare questi principi in scelte finanziarie coerenti. Nella Finanza Sostenibile, la mappa è fatta di framework: da un lato quello normativo internazionale, che definisce regole comuni per imprese e investitori, dall’altro quelli aziendali, che traducono la tassonomia nella realtà operativa di un gruppo. 

A livello UE, il quadro normativo serve a rendere il mercato più leggibile e comparabile: stabilisce quali attività possono dirsi sostenibili (Tassonomia UE), chiede alle imprese di rendicontare, con standard uniformi, obiettivi e impatti ESG (CSRD/ESRS) e impone agli operatori finanziari di spiegare come integrano la sostenibilità nelle scelte di investimento (SFDR). In pratica, l’Europa sta disegnando una cartografia condivisa per orientare il capitale verso la transizione ecologica. 

Dentro questa cornice ci muoviamo noi di A2A, che, dopo aver adottato, nel 2019, il nostro primo Green Financing Framework, siamo stati la prima corporate italiana a costituire un Sustainable Finance Framework che combina la componente Use of Proceeds con i principi Sustainability-Linked. Il documento è redatto in conformità con le linee guida e la regolamentazione di riferimento, incluse le versioni più recenti dei Green Bond Principles e dei Sustainability-Linked Bond Principles gestiti dall'International Capital Market Association (ICMA), nonché con i Green Loan Principles e i Sustainability-Linked Loan Principles gestiti dalla Loan Market Association (LMA), e allineato al proprio Piano Strategico. Una mappa interna, insomma, che chiarisce quali progetti sono finanziabili e quali obiettivi ESG devono essere raggiunti, così da legare in modo diretto strategia industriale e accesso ai capitali. 

Il Framework è stato poi aggiornato a febbraio 2022, a luglio 2024 e, recentemente, a dicembre 2025, con l’ulteriore introduzione dell’allineamento alle Guidelines for Blue Finance 2.0 dell’International Finance Corporation (IFC). La solidità del Framework e il suo allineamento con i principi di riferimento sono stati sempre confermati dal verificatore esterno. Per l’ultima versione, Sustainable Fitch ha inoltre assegnato una valutazione ‘Excellent’ (su una scala da ‘Not Aligned’ a ‘Excellent’). 

Il risultato è evidente: al 30 settembre 2025 l’82% del debito del Gruppo è sostenibile, quindi la quasi totalità dei finanziamenti sono legati a progetti e obiettivi della transizione ecologica. Inoltre, noi di A2A ci impegniamo a raggiungere un target di debito ESG superiore al 90% al 2030, e a raggiungere il 100% al 2035.

Gli strumenti

Green Bond e Blue Bond: esempi di come il capitale finanzia progetti sostenibili. 

Gli strumenti della Finanza Sostenibile rendono operativa la transizione perché legano in modo diretto la raccolta di capitale a progetti e risultati verificabili. I Green Bond sono lo strumento più diffuso: strumento obbligazionario i cui proventi, o un importo equivalente, saranno esclusivamente utilizzati per finanziare o rifinanziare progetti con chiari benefici ambientali e che sono allineati con i quattro componenti principali dei Green Bond Principles (GBP), linee guida volontarie gestite dall’International Capital Market Association (ICMA). 

Noi di A2A abbiamo attualmente in essere otto Green Bond (emessi tra il 2019 e il 2025, con progetti ammissibili e parzialmente o completamente allineati alla Tassonomia UE), inclusi due European Green Bond, e un Blue Bond. 

Nello specifico, l’European Green Bond inaugurale da 500 milioni emesso a gennaio 2025, è il primo in assoluto sul mercato per questo nuovo strumento, secondo il nuovo Regolamento EU 2023/2631. Questa obbligazione prevede di destinare i capitali a un portafoglio di Eligible Green Projects completamente allineati alla Tassonomia UE per lo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e la raccolta di rifiuti. Proseguendo in questa direzione, nel novembre 2025 A2A ha poi collocato un secondo European Green Bond da 500 milioni i cui proventi saranno destinati a progetti interamente allineati alla Tassonomia UE.

Accanto al green, cresce l’attenzione verso la tutela dell’acqua. Il Blue Bond vincola i capitali a progetti dedicati alla tutela e alla valorizzazione della risorsa idrica: per noi di A2A significa sostenere investimenti su acquedotti e fognature, gestione efficiente della rete e impianti di depurazione. Con il primo Blue Bond in Italia da 155 milioni (emesso a ottobre 2025), abbiamo quindi aperto una nuova traiettoria di mercato, destinando risorse a Eligible Blue Projects legati alla gestione sostenibile dell’acqua. In vista dell’emissione, abbiamo introdotto nell’attuale Sustainable Finance Framework la componente legata alla Blue Finance tramite il Blue Finance Addendum, pubblicato a settembre 2025. Gli strumenti in formato blue che saranno emessi ai sensi del Sustainable Finance Framework saranno allineati alle Guidelines for Blue Finance Versione 2.0, pubblicate dalla International Finance Corporation (IFC) a settembre 2025, ai Green Bond Principles (GBPs) pubblicati dalla International Capital Market Association (ICMA) – versione 2021, e ai Green Loan Principles (GLPs) pubblicati dalla Loan Market Association (LMA) – versione 2023. 

Il ruolo di A2A

La responsabilità di guidare gli investimenti verso la transizione ecologica. 

Investire nel cambiamento significa dare alla transizione ecologica fondamenta finanziarie solide. La Finanza Sostenibile nasce per questo: rendere misurabili impatti e obiettivi e orientare il capitale verso ciò che crea valore nel lungo periodo. Il rischio, però, è che la sostenibilità resti una dichiarazione o si perda in tecnicismi: per evitarlo servono coordinate chiare, framework condivisi e strumenti trasparenti che trasformino criteri in investimenti reali. 

In questo contesto, noi di A2A, come operatori industriali sempre più attivi nella Finanza Sostenibile e allineati agli standard europei, contribuiamo a rendere la transizione concreta. È su questa integrazione tra strategia, misurazione e capitale che si consolida il percorso verso la transizione ecologica.

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