Laureati e laureate in ingegneria sono protagonisti delle grandi rivoluzioni della società moderna. Oggi, grazie a un approccio integrato, multidisciplinare e tecnologico, si confermano figure chiave per affrontare le sfide della transizione ecologica e guidare l’innovazione tecnica del Gruppo A2A verso un futuro sostenibile.
La nostra Business Unit Circular Economy, in particolare, si distingue per l’elevata presenza di laureati e laureate in ingegneria: più di 450 professionisti e professioniste, pari al 55% del totale dei laureati della BU. La centralità di queste professioni è confermata anche dai dati sulle nuove assunzioni nella BU nell’ultimo anno, che restituiscono un contesto inclusivo, intergenerazionale e in crescita, dove l’incontro tra percorsi di studio, ruoli professionali e competenze tecniche e trasversali premia la differenziazione.
Nuovi ingressi nella BU Circular Economy (2024-2025)


La Business Unit Circular Economy rappresenta il cuore pulsante delle attività legate alla gestione sostenibile delle risorse e dei rifiuti: dall’igiene urbana fino al trattamento, smaltimento e recupero di materia ed energia. Quando i rifiuti non vengono trasformati in nuove risorse nei centri di trattamento dedicati, la fase di smaltimento in altri impianti consente comunque il recupero energetico attraverso processi come la termovalorizzazione o lo sfruttamento del biogas.
La BU Circular Economy gestisce però anche altre importanti attività:
All’interno della BU Circular Economy si può contribuire a progetti di natura economico-gestionale, dedicarsi ad attività più tecniche legate a impianti, oppure operare nei settori HSE (Health, Safety & Environment) e Processi, dove innovazione e sostenibilità si incontrano. Questa diversità di ruoli consente a ogni ingegnere e ingegnera di trovare il proprio spazio di crescita e di contribuire in modo concreto alla trasformazione del Gruppo.
Ma quali opportunità lavorative concrete offre la Business Unit Circular Economy di A2A?
Supporta la gestione tecnica degli impianti di trattamento rifiuti, monitora i parametri ambientali, coordina le attività tecniche legate ai progetti di revamping e segue le autorizzazioni. È il punto di riferimento per la conformità normativa e la sicurezza ambientale, lavorando a stretto contatto con enti esterni e team interni.
Progetta impianti, dalla definizione delle logiche di funzionamento alla gestione contrattuale. Coordina studi di fattibilità tecnica ed economica, segue i sopralluoghi e garantisce che ogni impianto risponda agli standard di efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Gestisce operativamente gli impianti, monitora le loro performance, ottimizza i processi produttivi e redige report tecnici. Collabora con il team di manutenzione e partecipa a progetti di miglioramento continuo.
Si occupa della gestione della manutenzione degli impianti della Business Unit. Pianifica e coordina interventi preventivi e correttivi, verifica l’esecuzione dei lavori svolti da imprese esterne e gestisce la relativa documentazione tecnica. Cura, inoltre, la redazione di specifiche tecniche per forniture e contratti. Svolge attività manutentive anche predittive, utilizzando strumenti diagnostici avanzati.
Analizza la fattibilità di nuovi impianti, valuta gli aspetti economici e gestisce il budget. Si occupa delle pratiche autorizzative e dei finanziamenti pubblici, contribuendo allo sviluppo di progetti innovativi.
Valuta e gestisce i rischi, implementa politiche di sicurezza e ambientali, conduce audit e forma il personale. È fondamentale per promuovere la cultura della sicurezza e della sostenibilità.
Sviluppa strategie di scouting per soluzioni innovative, gestisce partnership strategiche e programmi di Venture Capital. Favorisce la crescita dell’innovazione e la collaborazione con startup e realtà nazionali e internazionali.
Coordina progetti di trasformazione digitale e sostenibile, monitora i KPI di sostenibilità e assicura il rispetto degli obiettivi economici, ambientali e sociali. Lavora con team interfunzionali e supporta l’adozione di metodologie agili.
Consulta la nostra Career Page dedicata alle opportunità professionali per la BU Circular Economy.
A prescindere dallo specifico ruolo, noi di A2A ricerchiamo e valorizziamo in ogni ingegnere/a un ampio spettro di competenze, sia tecniche che trasversali. Tra le più richieste e apprezzate troviamo:
Queste competenze permettono alle figure professionali di A2A di essere non solo tecnici o tecniche specializzate, ma veri e propri motori di cambiamento, capaci di guidare la transizione verso un’economia circolare e sostenibile.
Differenziazione dei percorsi di laurea nella BU Circular Economy


Nella BU Circular Economy la distribuzione di genere mostra una crescente inclusività, con quasi il 30% di ingegnere, dato in costante crescita anche grazie alle recenti assunzioni. Le competenze ingegneristiche consentono poi di coprire un ampio spettro di specializzazioni, garantendo differenziazione tra i laureati della BU.
La forza degli ingegneri e delle ingegnere nella BU Circular Economy risiede anche nella notevole diversificazione delle famiglie professionali di appartenenza. Oltre un quarto dei colleghi e delle colleghe con una laurea in ingegneria opera in ruoli di progettazione ingegneristica, seguiti da chi si occupa di coordinamento e supervisione dei processi manutentivi e chi lavora in ambito Operations. Tuttavia, la presenza ingegneristica si estende anche a settori come Audit, HSE, Accounting & Administration, Business & Project Planning, Innovation e molti altri.
Una distribuzione che testimonia come le competenze ingegneristiche siano trasversali e fondamentali nel nostro Gruppo per il funzionamento e l’innovazione di tutte le principali aree della BU, contribuendo a creare valore in contesti tecnici, gestionali e strategici.
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