L'acqua è una risorsa preziosa e indispensabile per la vita, ma anche per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Non c'è vita senza acqua e ogni goccia conta per la salvaguardia dell'ambiente e degli ecosistemi.
Gli eventi climatici estremi degli ultimi anni, infatti, ci hanno insegnato che è fondamentale imparare a non sprecare acqua e a gestirla in modo sostenibile. In un contesto di cambiamenti climatici, che rendono instabile e imprevedibile il regime delle precipitazioni, è necessario garantire una gestione efficiente dell'acqua, valorizzando il suo potenziale come fonte di energia rinnovabile.
Oltre ad essere una risorsa essenziale per la vita, l'acqua è anche la più importante delle fonti di energie rinnovabili per il mix energetico del nostro Paese, davanti anche ad energia eolica e solare. Nei primi 6 mesi del 2024 l'idroelettrico e le altre FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) hanno superato per la prima volta la produzione nazionale da fonti fossili e tra le rinnovabili l’idroelettrico è stata la prima fonte con 25 TWh prodotti, più della somma di fotovoltaico ed eolico.
Grazie all'idroelettrico, l'acqua si trasforma in energia pulita e a basso impatto ambientale, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla lotta al cambiamento climatico. Per contrastare il climate change e la siccità estrema degli ultimi anni è fondamentale accelerare la decarbonizzazione, sfruttando al meglio le potenzialità dell'acqua come fonte rinnovabile e programmabile.
L'acqua ha una caratteristica unica tra le fonti rinnovabili: è programmabile. Le centrali idroelettriche, infatti, sono in grado di adattarsi alle variazioni della domanda e dell'offerta di energia, e possono fornire servizi di regolazione e di riserva al sistema elettrico.
Per questi motivi, l'idroelettrico è una risorsa chiave perché il nostro Paese raggiunga l'obiettivo prefissato dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) di coprire il 63% del fabbisogno elettrico italiano con fonti rinnovabili entro il 2030.
L'idroelettrico sfrutta il movimento dell'acqua per generare elettricità, senza alcuna emissione di gas serra o sostanze inquinanti. Ha un basso impatto ambientale e rispetta il ciclo naturale dell'acqua.
L'idroelettrico è una tecnologia consolidata e affidabile, che offre flessibilità e integrazione con altre fonti rinnovabili, come l'eolico e il solare.
Inoltre, è in grado di fornire servizi di regolazione e di risposta alla domanda, contribuendo a mantenere l'equilibrio tra produzione e consumo di energia elettrica e aumentando la sicurezza del sistema elettrico.
L'Italia dispone di un ampio patrimonio idroelettrico, che va valorizzato, per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, riducendo la dipendenza da combustibili fossili.
L'idroelettrico è anche una fonte di energia economica e competitiva, che può favorire lo sviluppo delle aree montane e rurali, creando occupazione e generando ricchezza per le comunità locali. Ha un costo di produzione inferiore a quello di altre fonti rinnovabili e di quelle fossili.
Infine, l'energia idroelettrica può sostenere l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione del settore elettrico, rendendolo più efficiente e intelligente.
L'Italia è ricca di acqua, con una disponibilità annua di circa 2.000 miliardi di metri cubi, superiore alla media europea. Tuttavia, il nostro Paese presenta una serie di paradossi.
Il consumo pro capite di acqua in Italia è tra i più alti d'Europa, pari a circa 230 litri al giorno, contro una media di 150 litri.
L'alternanza di fenomeni siccitosi e alluvionali degli ultimi anni e la tropicalizzazione del clima italiano rende sempre più difficile prevedere e gestire il ciclo dell'acqua.
Crescono le previsioni degli eventi climatici estremi, a causa dell’aumento delle temperature globali. Un ulteriore innalzamento delle temperature (per esempio di 4° C rispetto all’inizio del secolo scorso) potrebbe generare un raddoppio della frequenza degli eventi estremi di precipitazioni (più intense del 22%) e un valore di oltre 3 volte superiore degli eventi siccitosi (+87% nell’intensità) secondo le proiezioni dell’IPCC.
Analizzando la situazione in Italia, i paradossi e le sfide che ci attendono, è sempre più evidente il ruolo strategico delle centrali idroelettriche, che rappresentano una soluzione innovativa e vantaggiosa per produrre energia pulita.
La valorizzazione delle centrali idroelettriche in Italia è fondamentale. Il potenziale idroelettrico è ancora in parte inespresso e potrebbe essere incrementato con investimenti sulle infrastrutture e nuovi impianti idroelettrici.
Per sfruttare al meglio il potenziale dell’idroelettrico, è necessario adottare delle buone pratiche di gestione degli impianti e ricorrere a diverse soluzioni in ottica di economia circolare. Alcune di queste sono:
L'acqua è una risorsa strategica per l'Italia, che va gestita con cura e responsabilità, per garantire il benessere attuale e delle generazioni future.
In un contesto sempre più incerto e variabile, è fondamentale adottare una visione sistemica, che tenga conto dei diversi usi della risorsa idrica e valorizzi il suo potenziale come fonte di energia pulita e sostenibile.
Le centrali idroelettriche rappresentano una soluzione innovativa e vantaggiosa per produrre energia rinnovabile, contribuendo a rendere il sistema energetico italiano più resiliente e sicuro.
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