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Stakeholder engagement: quando il dialogo crea valore per il business e i territori

Stakeholder engagement: quando il dialogo crea valore per il business e i territori

Oggi, il conseguimento di obiettivi di business e sostenibilità non si misura solo in metriche e performance, ma anche nella qualità delle relazioni che legano l’azienda al proprio ecosistema. Clienti, fornitori, dipendenti, istituzioni, comunità locali e investitori non sono interlocutori esterni al percorso verso la transizione ecologica: ne sono parte integrante. 

Spesso, però, uno dei principali ostacoli in questo contesto è la scarsa conoscenza reciproca tra aziende e stakeholder. Per questo, il dialogo non può essere episodico, né superficiale. Deve tradursi in un approccio strutturato di stakeholder engagement: un insieme di attività volontarie e trasparenti di partecipazione, promosse da un’organizzazione con l’obiettivo di accrescere consenso e fiducia tra le parti coinvolte. 

Per noi di A2A, la sostenibilità d’impresa non è solo un fattore centrale della nostra strategia industriale, ma anche un modo di essere sul territorio. Per questo, in collaborazione con SDA Bocconi e TEHA, ci siamo impegnati a misurare l’impatto delle nostre attività di engagement con il paper Creare valore attraverso il coinvolgimento degli stakeholder. La misurazione dell’impatto delle attività di engagement per il business e per i territori.

“Questa attività di ricerca ha lo scopo di provare che la just transition non rappresenta solo un traguardo a cui tendere ma un percorso che conviene alle imprese e ai loro stakeholder.”

Carlotta Ventura - Chief Communications, Sustainability and Regional Affairs Officer di A2A e Presidente di Amsa

Il contesto

La transizione ecologica non può prescindere dalla dimensione sociale

La continuità di business di qualsiasi azienda dipende strettamente dall’ecosistema relazionale in cui opera. Talvolta, però, la sostenibilità viene percepita come un mero adempimento normativo, quando invece costituisce un fattore strategico: consente di gestire rischi economici, ambientali e sociali e facilita l’accesso al credito e la permanenza nelle filiere. 

In questa prospettiva, lo stakeholder engagement rappresenta una leva strategica per cambiare passo: migliora la qualità della relazione tra azienda e stakeholder e consente di affrontare la trasformazione sostenibile con un approccio più solido, informato e condiviso. Supportare l’empowerment dei territori significa quindi promuovere un ambiente in cui tutti possano prosperare. 

Nel paper, questa direzione prende forma in due ambiti complementari a cui può essere ricondotto il valore dello stakeholder management per un’azienda: la reputazione e la co-creazione.

Reputazione

Il coinvolgimento migliora la qualità delle relazioni tra le parti, accelerando i processi realizzativi.

Co-creazione

Il coinvolgimento attiva processi partecipati che generano valore per l’azienda e per i territori.

Generare fiducia

L’engagement che rafforza reputazione, consenso e qualità delle decisioni

In termini di reputazione, l’engagement consente all’azienda di aumentare fiducia e consenso da parte degli stakeholder, diffondendo reciprocamente consapevolezza sulle priorità, sulle logiche e sulle aspettative connesse al business. 

L’Engagement Business Value Index (EBVI) è l’indice che legge questo processo, catturando il valore reputazionale generato dal coinvolgimento a partire da 3 variabili strategiche: 

  • Δ Relazione: evoluzione dello stato della relazione tra l’azienda e i suoi stakeholder nel tempo,
  • Δ Tempo: variazione dell’impegno dedicato al coinvolgimento degli stakeholder nel tempo,
  • Contesto: influenza delle specificità del contesto sui risultati. 

Il modello è stato sperimentato su due territori chiave coinvolti da A2A attraverso il programma dei Forum Multistakeholder 2024. Le evidenze raccolte mettono in luce dati che enfatizzano il valore dell’engagement per l’Azienda.

+26,3%

Qualità della relazione percepita dagli stakeholder.

+29,5%

Qualità della relazione percepita dall’Azienda.

81%

Impatti reputazionali positivi sull’intera Azienda.

Attivare i territori

Come il valore dell’engagement si misura anche nella co-creazione

Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica per attivare processi partecipati di co-creazione e generare valore non solo per l’organizzazione promotrice, ma anche per le comunità di riferimento. Il suo valore si declina nello sviluppo di idee innovative, nella realizzazione di progetti con impatti positivi in ambito sostenibilità e nella costruzione di sinergie che permettono di amplificarne le ricadute, realizzando progetti a valore condiviso. 

L’Engagement Social Value Index (ESVI) è l’indice elaborato da A2A che legge questo processo, catturando il valore generato dal coinvolgimento a partire da tre variabili strategiche:

  • Qualità dell’engagement: qualità dei moderatori, chiarezza degli strumenti, rilevanza dei contenuti e inclusività dei punti di vista
  • Efficacia dell’engagement: incremento della fiducia e della motivazione degli stakeholder a contribuire e collaborare alla transizione sostenibile Grado di empowerment: applicazione delle conoscenze apprese per avviare riflessioni e azioni a supporto della transizione e rafforzamento della capacità del territorio di fare rete 

Il modello è stato sperimentato sul campo, applicandolo a sette territori coinvolti attraverso il programma dei Forum Multistakeholder 2025. La sperimentazione è stata condotta in due tempi con due questionari sulla qualità e l'efficacia dell'evento sottoposti agli stakeholder subito dopo e a distanza di alcuni mesi dall’incontro in presenza. 

Più del 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile, e il 65% è intenzionato a riprendere contatti con altri stakeholder. In alcuni casi dalle sinergie scaturite dai Forum sono state avviate già a distanza di pochi mesi riflessioni e collaborazioni per la realizzazione di progetti incentrati sull’integrazione della sostenibilità nel business. A seguito degli incontri, oltre il 40% degli stakeholder ritiene utile l’organizzazione di ulteriori momenti di confronto, che rafforzino le occasioni di networking, stimolando la capacità del territorio di creare e consolidare reti collaborative, e, il 30% è interessato a partecipare ad attività formative periodiche sulle tematiche affrontate. 

Alla luce di queste evidenze, il report propone sei azioni per accelerare una just transition attraverso lo stakeholder engagement.

65%

vorrebbe riprendere contatti con altri partecipanti.

+40%

ritiene utile organizzare ulteriori momenti di confronto.

30%

vorrebbe partecipare ad attività formative periodiche.

6 azioni per accelerare una just transition attraverso lo stakeholder engagement

La direzione

Una leva strategica per una just transition equa, misurabile e condivisa

In un periodo in cui la transizione ecologica deve confrontarsi con altre priorità economiche e geopolitiche, noi di A2A continuiamo a proporre un modello in cui la sostenibilità d’impresa è una leva competitiva per la crescita dell’azienda e un fattore di sviluppo economico-sociale per i territori in cui è presente. 

Questa impostazione è coerente con una visione industriale di lungo periodo. La sostenibilità guida infatti il Piano Strategico al 2035, con la transizione ecologica come colonna portante e con i due pilastri dell’economia circolare e della transizione energetica a orientare un piano di investimenti da 23 miliardi di euro

In questo quadro, il coinvolgimento strutturato degli stakeholder è parte integrante del modo in cui l’azienda interpreta il proprio ruolo nei territori. 

Il coinvolgimento autentico degli stakeholder si rivela una duplice leva strategica: da un lato, contribuisce a migliorare la qualità delle decisioni: consente di interpretare le specificità locali, intercettando tempestivamente criticità, opportunità e cambiamenti che potrebbero influenzare la continuità del business e orientare gli investimenti futuri. Dall’altro, diventa uno strumento fondamentale per perseguire attivamente la just transition, generando impatti positivi sui territori coinvolti. 

Perché sia efficace, non può essere un’attività destrutturata: è necessario delineare il quadro strategico e operativo attraverso una policy dedicata e monitorare gli impatti generati nel tempo, traducendo dati complessi in indicatori comparabili e comunicabili. Questo approccio è fondamentale per migliorare la capacità di valutazione, rendicontazione e comunicazione, anche alla luce degli European Sustainability Reporting Standards che richiedono di rendicontare gli impatti generati sulle comunità di riferimento e per rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder, in linea con le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance.

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