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Il Centro Stampa del Carcere di Bollate: lavoro e inclusione sociale

  • Il progetto
  • Formazione ed Esperienza
  • Come funziona
  • Valore generato

Centro Stampa di Bollate: il progetto

Più di un centro stampa: un’opportunità di lavoro e di riscatto

All’interno del Carcere di Bollate è attivo un centro stampa che rappresenta molto più di un servizio operativo: è un progetto che unisce lavoro e formazione, offrendo alle persone detenute un’occasione concreta di crescita professionale e di reinserimento nella società.

Con questa iniziativa, il nostro Gruppo ha trasferito parte delle attività del proprio centro stampa aziendale all’interno dell’istituto penitenziario, in collaborazione con la cooperativa sociale Bee.4. Si tratta di un modello che consente di coniugare esigenze operative e impatto sociale, valorizzando il lavoro come strumento di responsabilizzazione e autonomia.

Il contributo alla nostra strategia

Un progetto in linea con le migliori pratiche europee

Nel panorama europeo, il lavoro in carcere è sempre più riconosciuto come uno degli strumenti più efficaci per favorire il reinserimento e ridurre la recidiva. Le politiche e i programmi promossi a livello europeo valorizzano modelli basati su imprese sociali, formazione professionale e partnership tra settore pubblico, privato e terzo settore. In questo contesto, il progetto si colloca in continuità con le migliori pratiche europee, grazie a un approccio che combina attività produttive reali, accompagnamento formativo e collaborazione strutturata. Un modello coerente con l’evoluzione delle politiche europee in materia di inclusione lavorativa e sostenibilità sociale.

Il progetto nella strategia di A2A: integrazione industriale e circolarità concreta

Rebag è parte integrante della strategia di economia circolare del nostro Gruppo, orientata a integrare le diverse fasi della filiera – dalla raccolta e selezione dei rifiuti fino alla produzione di nuovi prodotti riciclati.

Il progetto rafforza il ruolo del polo di Cavaglià come hub avanzato dell’economia circolare e ci consente di soddisfare direttamente il fabbisogno di sacchetti in plastica riciclata delle nostre società di raccolta, dando vita a un modello industriale integrato, tracciabile e replicabile.

Formazione ed esperienza nel Centro Stampa

Il lavoro che prende forma, dietro le mura

Il Centro Stampa è attrezzato per svolgere attività di stampa, scansione e finitura documentale. Qui operano persone selezionate e formate da Bee.4, con l’obiettivo di promuovere, attraverso attività lavorative strutturate, l'apprendimento progressivo e la responsabilità nel lavoro.
L’esperienza sul campo conferma il valore del lavoro come leva di cambiamento: secondo i dati del CNEL, il tasso di recidiva tra le persone detenute che non hanno accesso ad attività lavorative si attesta intorno al 70%. Mentre scende a circa 2% per chi ha avuto un'esperienza di lavoro strutturata durante il periodo di detenzione. 
 

L’inserimento delle persone avviene attraverso percorsi strutturati di formazione, che includono competenze tecniche e soft skill. In media, ogni operatore segue circa 130 ore di formazione, un investimento che consente di acquisire autonomia operativa e di lavorare secondo standard qualitativi allineati a quelli di un contesto aziendale esterno.

Accanto alla dimensione produttiva, il progetto del Centro Stampa del Carcere di Bollate attribuisce grande importanza all'ambiente di lavoro. Gli spazi sono stati oggetto di brandizzazione e allestimento secondo una logica che mette in relazione i formati di stampa con i valori del percorso professionale e umano, rafforzando il senso di appartenenza e di crescita personale.

Come funziona

Un modello operativo condiviso

Il progetto del Centro Stampa di Bollate si basa su un modello di collaborazione strutturato tra il nostro Gruppo e Bee.4. La cooperativa cura la selezione delle risorse, la formazione e l’affiancamento operativo orientato all’autonomia progressiva delle persone coinvolte. Noi di A2A mettiamo a disposizione competenze, processi e macchinari.

Le attività del Centro Stampa sono integrate nei nostri flussi operativi e seguono procedure definite, dalla gestione delle richieste alla consegna dei materiali. Questo modello si inserisce in un’esperienza più ampia e consolidata: nel solo 2024, i progetti gestiti da Bee.4 hanno coinvolto oltre 260 persone detenute, confermando la capacità di tradurre il lavoro in un’opportunità strutturata e continuativa di crescita e responsabilizzazione.

Dati utili

~70%

tasso di recidiva tra le persone detenute senza accesso ad attività lavorative

~2%

tasso di recidiva per chi ha avuto un’esperienza di lavoro strutturata in carcere (fonte CNEL)

~130ore

formazione media per operatore nei percorsi Bee.4

>260 persone

detenuti coinvolti nei progetti Bee.4 nel corso del 2024

Valore generato

Benefici per le persone, l’impresa e la comunità

Il valore generato dal progetto si esprime su più livelli. Per le persone coinvolte, il lavoro nel Centro Stampa rappresenta un’opportunità concreta di acquisire competenze, costruire un’identità professionale e prepararsi al reinserimento nella società.

Per noi di A2A, la collaborazione con Bee.4 consente di integrare obiettivi operativi e impatto sociale, rafforzando il valore umano e contribuendo in modo tangibile alla dimensione umana della sostenibilità: il Centro Stampa di Bollate si configura così come spazio produttivo e formativo, generando valore per le persone coinvolte e per il contesto in cui operano.

A livello collettivo, il progetto del Carcere di Bollate dimostra come il lavoro in carcere possa contribuire a migliorare la qualità della vita all’interno degli istituti penitenziari e a generare benefici duraturi per la comunità.

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