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Banco dell’energia: un modello per contrastare la povertà energetica

  • Il progetto
  • Come agisce
  • Dati utili
  • Valore generato

Banco dell’energia: un modello di solidarietà energetica

Il sostegno a persone e nuclei familiari in difficoltà

Banco dell’energia nasce nel 2016 su nostra iniziativa per sostenere persone che si trovano in una condizione di fragilità economica e sociale, attraverso progetti dedicati al contrasto della povertà energetica
Promossa da noi di A2A insieme alle Fondazioni AEM, ASM e LGH Banco dell’energia, nato come Comitato Onlus, ha avviato inizialmente le proprie attività in Lombardia, estendendole progressivamente su tutto il territorio nazionale. 

A partire dal 2021 con la nascita del Manifesto "Insieme per contrastare la povertà energetica" ha avviato una nuova fase del proprio percorso, sviluppando progetti in partenariato con imprese, organizzazioni attive sui territori ed Enti del Terzo Settore. L’obiettivo è ampliare l’impatto delle iniziative e rafforzare la sensibilizzazione pubblica su questo fenomeno. 

Nel 2022, a seguito della riforma del Terzo Settore e dell’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), Banco dell’energia si è trasformato da Comitato Onlus in Fondazione Ente Filantropico.

Energia accessibile e transizione equa

Come agisce il Banco dell’energia

Le aree di intervento

Nel tempo, la Fondazione si è consolidata come un’infrastruttura sociale capace di mobilitare oltre 15 milioni di euro. Attraverso la collaborazione con più di 60 Enti del Terzo Settore e partner territoriali, Banco dell’energia ha realizzato oltre 160 progetti, sostenendo più di 17.000 persone e nuclei familiari. Le iniziative si sono sviluppate complessivamente in 15 Regioni, confermando una prospettiva di intervento a scala nazionale.

L’attività della Fondazione si articola in quattro principali ambiti di intervento, che affrontano la povertà energetica in modo integrato, combinando risposte ai bisogni immediati con azioni strutturali di lungo periodo.

Gli ambiti di azione includono:

Sostegno economico

Con il pagamento delle bollette di qualunque operatore energetico alle famiglie in difficoltà, attraverso una rete territoriale strutturata.

Efficienza energetica

mediante sostituzione di elettrodomestici energivori con nuovi apparecchi ad alta efficienza. Ma anche con veri e propri interventi di riqualificazione presso le strutture che ospitano gli Enti del Terzo Settore, finalizzati alla riduzione dei consumi e alla liberazione di risorse da reinvestire in attività di supporto;

Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS)

che promuovono la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili garantendo un accesso equo e inclusivo.

Educazione al risparmio energetico

realizzata attraverso i Tutor per l’Energia Domestica (TED), figure professionali dedicate alla diffusione di competenze e consapevolezza.

Questo approccio consente a Banco dell’energia di contribuire alla costruzione di modelli di welfare energetico resilienti, capaci di generare benefici duraturi per persone e territori.

In dieci anni abbiamo sostenuto 17mila persone distribuendo più di 15 milioni di euro sul territorio nazionale. Abbiamo costruito una rete territoriale che oggi fa sì che il Banco sia il soggetto con la maggior capacità di organizzare questi progetti e di radicalizzarli sul territorio perché ha un legame diretto con le associazioni.

Roberto Tasca - Presidente Fondazione Banco dell’energia e Presidente di A2A

Dati utili

+ 160

progetti realizzati a livello nazionale

+ 17.000

persone sostenute

+15M €

risorse complessivamente raccolte e redistribuite

15

regioni coinvolte dai progetti attivati

+ 60

Enti del Terzo Settore e partner territoriali coinvolti

4

ambiti di intervento integrati

Risultati e impatto sociale

Un’infrastruttura sociale che crea valore per persone, comunità e territori

Fondazione Banco dell’energia rappresenta un’evoluzione del modo in cui noi di A2A interpretiamo il nostro ruolo sociale: dalla fornitura di servizi energetici al sostegno diretto delle persone, trasformando l'energia in un mezzo di inclusione e coesione.

Valore sociale 

Il progetto contribuisce a migliorare concretamente le condizioni di vita di individui e famiglie in difficoltà, incidendo su aspetti fondamentali come sicurezza, salute e benessere quotidiano. L’accesso all’energia diventa così uno strumento di tutela della dignità e dei diritti fondamentali.

Valore per i territori

Attraverso un’azione continuativa e strutturata, Banco dell’energia rafforza la capacità dei contesti locali di rispondere a bisogni sociali complessi, promuovendo collaborazione, responsabilità condivisa e partecipazione.

Valore sistemico

Il modello del Banco contribuisce agli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare al Goal 7 – Energia pulita e accessibile, offrendo un esempio replicabile di integrazione tra sostenibilità ambientale e impatto sociale.

L’energia come fattore di inclusione sociale

Agire contro la povertà energetica significa intervenire su una condizione che incide profondamente sul benessere individuale e sulla coesione sociale. L’obiettivo è rendere l’accesso all’energia una leva abilitante per una vita dignitosa e per la partecipazione attiva alla comunità.  

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