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Il termovalorizzatore al servizio dell’economia circolare

Il termovalorizzatore di Parona, localizzato nella zona nord-occidentale della provincia di Pavia denominata Lomellina, recupera energia elettrica dai rifiuti non riciclabili come materia.

Nel 2025 l’impianto, attraverso la valorizzazione di circa 370.000 tonnellate di rifiuti, ha immesso nella rete elettrica nazionale circa 270.000 megawattora di energia elettrica (pari al consumo energetico annuo di circa 100.000 famiglie). 

  • Tecnologia
  • Sostenibilità ambientale
  • Certificazioni

Tecnologia

Il funzionamento dell'impianto

L’impianto è costituito da due linee di combustione indipendenti: la Linea 2 con tecnologia a letto fluido circolante e la Linea 3 con tecnologia a griglia mobile.
Quest’ultima è tra le più moderne a livello nazionale e rappresenta quindi lo stato dell’arte delle tecnologie di termovalorizzazione, garantendo i più elevati standard di efficienza e di sicurezza ambientale.

Ciascuna linea di combustione prevede: 

  • area di ricevimento e stoccaggio dei rifiuti;
  • camera di combustione e caldaia per la generazione di vapore;
  • turboalternatore per la produzione di energia elettrica;
  • sistema di trattamento dei fumi prima della successiva emissione in atmosfera

Il vapore surriscaldato generato dalla combustione dei rifiuti è utilizzato per produrre energia elettrica da immettere nella rete nazionale.

Sostenibilità ambientale

Il termovalorizzatore è stato realizzato e viene gestito utilizzando le Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques - BAT), per garantire la massima tutela dell’ambiente nell’ottica della chiusura virtuosa del ciclo di gestione dei rifiuti.
La gestione dell’impianto ha l’obiettivo di massimizzare il recupero degli scarti del processo: dal processo di combustione dei rifiuti si originano, infatti, residui inerti di combustione che si depositano sul fondo griglia delle caldaie, le cosiddette “ceneri pesanti” e residui derivanti dal trattamento fumi, anche dette "ceneri leggere".

Le ceneri pesanti, costituite da inerti e metalli, vengono inviate a recupero in impianti dedicati in cui viene recuperata la frazione ferrosa, quella non ferrosa, e la frazione residua per il suo utilizzo in edilizia consentendo un ulteriore recupero di materia.
Le ceneri leggere si generano principalmente a seguito del trattamento di depurazione dei fumi e vengono utilizzate principalmente come riempimento nelle miniere oppure vengono avviate a recupero in impianti in grado di rigenerare i reagenti utilizzati nel processo.

Il Piano di Monitoraggio contenuto nell’Allegato Tecnico dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) prevede lo svolgimento di rilevazioni in continuo e automatiche effettuate mediante il Sistema Monitoraggio Emissioni (SME) e di analisi periodiche su una serie di matrici ambientali.
Nel territorio sono installati inoltre ulteriori presidi di monitoraggio, costituiti da due stazioni per la misura della qualità dell’aria, nei comuni di Parona e Vigevano.

Certificazioni

Il Termovalorizzatore di Parona ha ottenuto la certificazione ISO 9001, riguardante l’efficacia e l’efficienza dei processi di trattamento rifiuti e recupero energetico dagli stessi, la certificazione ISO 14001 relativamente alle prassi operative attuate per il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
Il Termovalorizzatore di Parona ha inoltre implementato e mantiene attiva la certificazione ISO 45001, per la riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori interni ed esterni che operano presso gli impianti.

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