L’11 febbraio si è tenuta la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, una celebrazione istituita nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere la parità di genere nei settori scientifici e tecnologici e valorizzare il contributo femminile nelle discipline STEM.
In Italia, la ricorrenza è valorizzata con la Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), promossa dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) e dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca).
In questa occasione, noi di A2A abbiamo aderito all’iniziativa “Impresa in classe” del Patto per il Lavoro, proposta dall’Assessorato allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano e dedicata alle alunne e agli alunni della scuola secondaria di primo grado. Dal 2 al 5 febbraio, il progetto ha coinvolto 200 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo via della Commenda di Milano, con il contributo di professioniste e professionisti di aziende e associazioni di categoria per stimolare l’interesse e l’approfondimento delle materie tecnico-scientifiche.
Il gender gap come sfida per rivoluzionare un settore in crescita
Secondo le statistiche del MUR, nel 2023 in Italia il 28,5% degli immatricolati ha scelto un percorso universitario in ambito STEM. Si tratta di un valore poco più alto della media europea, in cui però le studentesse sono poco rappresentate. Su 193.000 immatricolate in tutte le discipline universitarie nel 2023, il 19,6%, quindi meno di una studentessa su cinque, ha scelto di intraprendere gli studi in ambito tecnico-scientifico.
Queste stime restituiscono uno scenario in cui la presenza femminile nei settori STEM è ancora marginale. Guardando ai dati, all’interno dei corsi di studio universitari appartenenti alle aree STEM, le donne sono infatti rappresentate solo per il 38,3%. Per questo lo Spazio Europeo della Ricerca (ERA) si pone come obiettivi l’uguaglianza di genere nelle carriere a tutti i livelli e l’equilibrio di genere nel processo decisionale. Un percorso che riguarda tutti e tutte e che noi di A2A sosteniamo come Life Company, promuovendo equità e inclusione, dalla formazione scolastica all’ingresso nel mondo del lavoro.
Presenza femminile sul totale degli studenti STEM


Un percorso con le scuole e i giovani talenti per promuovere il cambiamento
Noi di A2A ci impegniamo da tempo a favorire pari opportunità di accesso e partecipazione delle donne negli ambiti STEM. Dal 2018 aderiamo al progetto Sistema Scuola Impresa di ELIS, con un’attenzione particolare alle studentesse e al loro orientamento verso professioni tradizionalmente a prevalenza maschile.
Oggi continuiamo questo percorso, con incontri dedicati alle scuole per raccontare a ragazze e ragazzi come le competenze STEM si traducono in ruoli operativi per la transizione ecologica.
Nel corso del 2025, le professioniste delle nostre Business Unit hanno realizzato 12 incontri nelle scuole secondario di I e II grado, preceduti da una formazione dedicata, per ispirare alunne e alunni ai mestieri del futuro, soprattutto in ambito STEM. Il progetto ha coinvolto 320 giovani solo nel 2025 e 1366 studentesse e studenti dal 2023.
Per noi di A2A, mettere a disposizione le competenze delle nostre role model significa ispirare giovani professioniste e professionisti e contribuire concretamente al loro percorso di crescita.
Grazie alle nostre persone, ci impegniamo per affrontare le barriere che ostacolano l’accesso alle donne in ambito STEM, rendendo l’uguaglianza di genere una realtà per il nostro Gruppo.
Per questo guardiamo al 2035 con un Piano Industriale in cui gli obiettivi di parità di genere e riconoscimento delle donne in ruoli di responsabilità sono fondamentali.
Donne in posizioni di responsabilità
Società A2A con percentuale di donne nel CDA > 1/3
Assunzioni di donne in ruoli non operai
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