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Tutelare la biodiversità: il ruolo delle imprese

Tutelare la biodiversità: il ruolo delle imprese

La tutela della biodiversità implica la salvaguardia della qualità degli ecosistemi in cui operiamo. In un contesto sempre più segnato dalla perdita di biodiversità, le imprese possono avere un ruolo attivo nella protezione della natura, valorizzando il patrimonio naturale e contribuendo alla resilienza ambientale e sociale nel lungo termine. 

ecosistema s. m. — L’insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata, per es. un lago, un prato, un bosco ecc.

(Treccani)

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, che si celebra ogni 22 maggio, noi di A2A scegliamo di raccontare quali parole rappresentano il nostro impegno – in quanto impresa – per integrare la biodiversità nelle decisioni strategiche e operative del Gruppo.

Cos’è la biodiversità

La ricchezza delle forme viventi che sostiene ecosistemi, comunità e territorio

La biodiversità è la varietà di animali, piante, microrganismi che popolano il Pianeta e la complessa rete di relazioni tra loro e l’ambiente. 

 

Una biodiversità sana garantisce il corretto funzionamento degli ecosistemi, fornendo servizi essenziali come aria e acqua pulite, fertilità del suolo, impollinazione e regolazione del clima. Questi servizi, detti anche servizi ecosistemici, sono essenziali per il benessere umano e per la resilienza dei territori ai cambiamenti ambientali. 

 

Per noi di A2A, la tutela della natura e della biodiversità si concretizza attraverso analisi di impatti, dipendenze, rischi e opportunità, azioni di mitigazione e interventi sui territori e sugli asset, i cui risultati vengono monitorati e descritti nella Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo.

 

Il nostro approccio e la nostra strategia per questi temi nascono dalla consapevolezza che il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono fenomeni interconnessi, e che le imprese di oggi possono portare un cambiamento positivo nella tutela e valorizzazione dei nostri ecosistemi.

 

100%

siti e reti del Gruppo monitorati secondo il sistema di aree protette, per un totale di 453 infrastrutture al 2025.

37

siti del Gruppo collocati in aree protette al 2025. Quasi il 10% in meno rispetto al 2024.

135

specie presenti nelle aree interferite direttamente dai siti e dalle reti del Gruppo. Quasi il 2% in meno rispetto al 2024.

Progetti sul territorio

Dagli apiari al corridoio ecologico: i progetti che traducono il monitoraggio in azioni sul territorio

“Acting locally for global impact” è il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata della Biodiversità 2026. La domanda che pone è diretta: come si traduce un impegno globale in azione reale sul territorio? Per noi di A2A, tre sono le parole chiave che raccontano i nostri progetti per la tutela della biodiversità: mitigazione, ripristino e rigenerazione.

  • Ha l’obiettivo di ridurre le pressioni sugli ecosistemi con soluzioni a basso o nullo impatto. Lungo le coste, il nostro supporto alla ricerca volta al monitoraggio del fratino, un piccolo uccello appartenente a una specie protetta, ha permesso di valutare e identificare delle modalità per ridurre l'impatto delle attività umane sui siti di nidificazione. Presso la centrale idroelettrica di Ampezzo, in provincia di Sondrio, invece, il monitoraggio di una nursery di circa 125 pipistrelli ha permesso di posticipare gli interventi di bonifica per non disturbare il periodo riproduttivo.

  • Significa per noi proteggere e conservare le specie più vulnerabili alla perdita di habitat. Come nel caso delle 400.000 api naturalmente insediate al termovalorizzatore di Brescia. Il progetto nato da questa esperienza ci ha permesso di creare una struttura dedicata alle api per continuare a svolgere la loro attività. Una scelta che tutela una specie in pericolo a causa del cambiamento climatico e dei pesticidi e che ne valorizza il ruolo di sentinelle dell’inquinamento dell’aria, grazie alla loro capacità di raccogliere polveri sottili durante il volo.

  • Vuol dire trasformare la presenza industriale in valore per gli ecosistemi e le comunità. Per questo abbiamo realizzato un corridoio ecologico di 6 ettari lungo le sponde del fiume Sinello, presso la Centrale Termoelettrica di Gissi, in provincia di Chieti, che ha previsto la piantagione di circa 800 alberi e arbusti autoctoni.

Quando la biodiversità si misura sui territori

Responsabilità condivisa

Il Piano di Azione per Biodiversità e Natura integra la tutela degli ecosistemi nelle decisioni del Gruppo

La tutela della biodiversità e, più in generale, della natura implica un approccio strutturato che sappia integrare indirizzo strategico, azione operativa e confronto continuo con i territori. Per questo nel 2025 abbiamo elaborato il Piano di Azione per Biodiversità e Natura, pensato per: 

 

  • Rafforzare i processi, i ruoli e le responsabilità per integrare la biodiversità nella strategia aziendale;
  • Approfondire le interazioni tra attività del Gruppo, ecosistemi e servizi ecosistemici;
  • Supportare l’individuazione e l’attuazione di misure di mitigazione, ripristino e rigenerazione coerenti con i contesti locali;
  • Promuovere attività di formazione e coinvolgimento di comunità e territori.

 

È in questo modo che la presenza industriale si estende oltre l’infrastruttura e diventa cura del territorio. Perché ogni punto di contatto tra le nostre attività e gli ecosistemi è anche un'occasione: per misurare, per migliorare, per scegliere.

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  • Cambiamento climatico
  • Transizione energetica
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