Negli ultimi anni l’attenzione globale si è concentrata su dinamiche complesse che stanno ridefinendo la priorità di governi, imprese e cittadini. In questo contesto geopolitico in costante evoluzione, anche la crisi climatica prosegue il proprio avanzamento, imponendo un’azione coerente, responsabile e di lungo periodo. Di fronte a questa evidenza, la mitigazione del cambiamento climatico non è più un’opzione, ma una condizione imprescindibile per la stabilità dei sistemi economici, sociali e ambientali.

"Con questo documento, per la prima volta estendiamo la nostra visione oltre il 2035, delineando scenari e obiettivi fino al 2050, in coerenza con l’Accordo di Parigi e con l’impegno globale volto a contenere il riscaldamento ben al di sotto dei 2°C"
Roberto Tasca - Presidente A2A
Renato Mazzoncini - AD A2A

Gli obiettivi che ci poniamo sono chiari e misurabili
Valore della riduzione delle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) entro il 2035 rispetto al 2017
Valore della riduzione delle emissioni entro il 2040
Raggiungimento delle emissioni nette zero al 2050
Abbiamo aggiornato i nostri obiettivi legati alla riduzione delle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2), monitorati e convalidati, abbiamo definito nuovi traguardi per ridurre le emissioni lungo la catena del valore (Scope 3) e favorire la transizione dei territori attraverso soluzioni a basse emissioni per i nostri clienti e per i cittadini (Scope 4).
Rappresentano le emissioni dirette e indirette legate ai consumi energetici dell’azienda, derivanti dalle proprie attività e dall’energia acquistata.
gCO2e/kWh
-60% riduzione prevista del fattore emissivo dal 2017 al 2035
Comprendono le emissioni indirette lungo la catena del valore, generate da fornitori, clienti e partner esterni, non direttamente controllate dall’azienda ma connesse alle sue attività produttive e di servizio.
Target al 2030
Target al 2035
Target al 2030
Target al 2035
Target al 2030
Target al 2035
Riguarda le emissioni evitate grazie alle soluzioni di A2A che favoriscono la transizione dei territori, come la produzione da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, il teleriscaldamento, il recupero di materia e la mobilità elettrica.
%
Totale emissioni evitate: 53Mton CO2eq
Oltre il 2035: raggiungiamo il Net Zero al 2050 su tutti gli Scope emissivi.
La strategia di transizione del Gruppo si completa al 2050 con l’obiettivo più ambizioso: raggiungere lo status di zero emissioni nette sull’intera carbon footprint, arrivando a una riduzione del 90% rispetto al 2023, a monte dell’acquisto di crediti di rimozione.
MtonCO2e
In particolare, per gli impianti di produzione energetica e termovalorizzazione (Scope 1) è prevista una riduzione strutturata come risultato della prosecuzione nella strategia di crescita della generazione da rinnovabili, ottimizzazione e flessibilità nella gestione dei volumi di produzione da impianti fossili e cattura della CO2 emessa a camino ove non possibili altre alternative, nonché l’utilizzo di biometano e idrogeno nei processi di combustione per la generazione di energia elettrica e calore.
Per quanto riguarda le emissioni Scope 3, l’obiettivo Net Zero si concretizza nell’impegno a fornire energia elettrica 100% certificata da rinnovabili e gas 100% green a tutti i clienti del mercato libero e nel supporto nella decarbonizzazione dei propri fornitori. La quota emissiva residuale sarà azzerata tramite l’acquisto di crediti di rimozione certificati, così da raggiungere l’obiettivo Net Zero su tutti gli Scope emissivi del Gruppo, in coerenza con gli obiettivi comunitari.
Le emissioni evitate sono associate a risparmi di CO2 che non fanno parte dell'impronta carbonica del Gruppo A2A, ma che contribuiscono alla decarbonizzazione del sistema Paese, dei cittadini e dei territori. Nei nostri target le emissioni evitate vengono calcolate per confronto rispetto a uno scenario senza interventi e misurate in modo cumulato sull'orizzonte del piano strategico 2024–2035.
Emissioni di CO2 evitate
Emissioni di CO2 evitate
Emissioni di CO2 evitate
Emissioni di CO2 evitate
Emissioni di CO2 evitate
In continuità con le azioni già messe in atto negli ultimi anni, attiveremo leve di transizione per rendere il business più resiliente ai rischi a cui è esposto, per cogliere le opportunità individuate e contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi.
Le leve dirette sono azioni che A2A può attuare direttamente e che riducono le emissioni del Gruppo.
Le leve indirette dipendono da soggetti esterni ma producono comunque una riduzione delle emissioni nel perimetro di A2A.
Le leve abilitanti sono attività o servizi che A2A mette a disposizione di clienti e comunità, generando riduzioni di emissioni al di fuori del proprio perimetro operativo.
Nel contesto del pilastro dell’Economia Circolare, sono state identificate specifiche leve di decarbonizzazione che coinvolgono i seguenti business del Gruppo: raccolta e trattamento dei rifiuti, ciclo idrico e calore e teleriscaldamento.
Le leve dirette riguardano interventi concreti su tutti i business del Pilastro dell’Economia Circolare e in particolare, relativamente a:
La leva indiretta più significativa consiste nella riduzione del fattore emissivo dell’energia elettrica italiana. Questa leva ha impatti su tutti gli Scope emissivi.
Le leve abilitanti, invece, riguardano i business legati ai rifiuti e al calore e teleriscaldamento. Si tratta rispettivamente del progressivo aumento della raccolta differenziata, del recupero di materia e di energia e dell’aumento del recupero di calore da terzi (Scope 1).
Nel contesto della Transizione Energetica, sono state identificate specifiche leve di decarbonizzazione che coinvolgono i seguenti business del Gruppo: generazione di energia, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas, oltre alle soluzioni di efficienza energetica VAS.
Le leve dirette riguardano interventi concreti su tutti i business del Pilastro della Transizione Energetica e in particolare, relativamente a:
La leva indiretta più significativa consiste nella riduzione del fattore emissivo dell’energia elettrica italiana. Questa azione ha un impatto trasversale su tutti i business aziendali e si configura come un’opportunità comune per tutti gli operatori del settore nei prossimi anni, in quanto la decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale apporterà benefici diffusi. Questa leva ha impatti su tutti gli Scope emissivi.
Le leve abilitanti sono applicabili principalmente ai business della generazione e delle soluzioni VAS (Value-Added Services). Queste includono attività di ricerca e sviluppo (R&D) e la crescita dei servizi di installazione di soluzioni HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning). Tali iniziative permettono di generare riduzioni delle emissioni anche al di fuori del perimetro operativo diretto del Gruppo, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità tramite il coinvolgimento di clienti e comunità (Scope 3).
Come Life Company abbiamo una posizione strategica nella transizione del Paese grazie a un modello integrato che combina i due pilastri che ci guidano: transizione energetica ed economia circolare. L’aggiornamento del Piano al 2035 consolida questo percorso, con investimenti infrastrutturali pari a 23 miliardi di euro, di cui oltre un terzo già completati o avviati.
I grafici mostrano la strategia degli investimenti e lo stato di avanzamento dei cantieri (2024-35).
I Capex totali 2024-35 sono 23B€
B€
~70% CapEx ammissibili secondo il Regolamento della Tassonomia Europea
Dei 19 miliardi di investimenti previsti tra il 2026 e il 2035, circa 7 riguardano iniziative e progetti con impatto significativo sulla decarbonizzazione, nel periodo 2026-2035.
Dei 2 B€ destinati all'Economia Circolare il 15% sono in Leve dirette mentre il 13% in Leve abilitanti.
Mentre i 5 B€ per la Transizione Energetica sono al 60% in Leve dirette e il 12% in Leve abilitanti.
B€
Raccolta rifiuti
Trattamento rifiuti
Ciclo idrico e TLR
Generazione di energia
Distribuzione elettrica e gas
Vendita energia e VAS
Al fine di verificare l’impatto in ottica sostenibilità delle iniziative future, il Gruppo svolge un’analisi di ammissibilità sulle progettualità previste in arco piano, in linea con il Regolamento della Tassonomia Europea.
crescita prevista di 14p.p.
~75% ammissibilità media nel periodo 26-35
La dimensione sociale del Piano di Transizione Climatica di A2A è il pilastro umano e relazionale della strategia aziendale. Abbiamo introdotto azioni concrete rivolte a persone, territori e stakeholder, promuovendo una governance trasformativa e una cultura aziendale fondata sulla responsabilità sociale.
Le priorità sociali e di innovazione che accompagnano la Just Transition:
Decarbonizzazione della filiera e mitigazione dei rischi operativi legati alle forniture tramite engagement attivo della catena di fornitura.
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Aggiornamento delle competenze delle persone, prevalentemente nelle aree impattate dalla transizione e Technical Academy interne per accompagnare verso nuovi modelli di business.
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Cultura aziendale come leva attrattiva e di employer branding. Engagement con scuole e università per formare e acquisire le competenze necessarie alla transizione.
Coinvolgimento attivo degli stakeholder locali per indirizzare la transizione ecologica dei territori, tramite l’individuazione di progettualità specifiche per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Programmi di advocacy e divulgazione scientifica sia per i dipendenti che per gli stakeholder esterni anche tramite visite alle strutture operative del Gruppo
(previa registrazione sul sito)
Risorse utili
Servizi e impianti
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